Magazine Venerdì 2 luglio 2010

«Vorrei una ragazza»

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Magazine - Gentile signor Ventura,
sono un ragazzo di 28 anni che da tempo soffre parecchio. Il mio problema consiste nel non avere mai avuto una fidanzata, neppure per un'ora. La cosa curiosa è che non sono brutto, tutti mi ritengono divertente e non sono nemmeno timido, ma il problema sorge dal momento che, pur cercando una ragazza in continuazione, o non interesso, oppure la maggior parte delle volte vengo trattato male (sfruttato, preso in giro, ecc.). I miei amici dicono che non devo cercare una ragazza sennò non la trovo, ma ho provato anche a non cercarla e non la trovo lo stesso. Sto male proprio perché non la troverò mai (ne sono sicuro, visto i quasi cento tentativi che ho contato in diversi anni).
Ho il profondo desiderio non tanto di essere amato, quanto di essere tranquillo (non ho paura della solitudine, ma di rimanere senza rapporti a vita con la tristezza di non averne mai provato uno); avrei sempre voluto provare una relazione, anche solo per un giorno. Vorrei tanto chiudermi in casa per non uscire più (dato che si fidanzano tutti e, anzi, fra poco tanti si sposano mentre io campo di lavoro e tristezza). Il bello è che lavoro, guadagno e ho una laurea specialistica da quando avevo 23 anni (e sicuramente nella mentalità della gente non valgo nulla). Non riesco proprio a capire il perché della situazione: sono anni che mi pongo questo problema. Non ce la faccio a stare senza una fidanzata. La ringrazio per la risposta.
Federico

Buongiorno Federico,
ci potrebbero essere molti modi per affrontare il suo problema ed effettivamente vi è una notevole complessità nelle alchimie che stanno alla base delle relazioni sentimentali. Così complesse e soggettive da rendere impensabile una soluzione standardizzata che funzioni bene per tutti.

Ma mi ha colpito il suo titolo: «Vorrei una ragazza». E da lì vorrei partire. Ora, di per sé, non è che sia proprio una richiesta così strana. A pensarci bene, credo d'averla sentita dire, nelle circostanze più disparate, da ogni ragazzo che conosco. Ma proprio perché tutti, o almeno tanti (e tante) hanno espresso la stessa richiesta, mi chiedevo se davvero tutti avessero in testa la stessa idea di ragazza e le stesse aspettative rispetto a cosa doveva succedere con questa ragazza per esserne felici.

E quindi, di fronte a questa grande varietà di intenti, volevo capire meglio qual era, specificatamente, il suo. Così vorrei approfondire alcune sue frasi che non riesco a capire del tutto. Ad esempio, cosa significa per lei «avere una fidanzata almeno per un'ora»? Dal tono della sua lettera mi viene da escludere che lei si riferisca al singolo rapporto sessuale, ma non riesco a immaginarmi un'altra situazione di fidanzata a ore, o no? Dice di essere brillante e che da solo sta benissimo. Dice che non vuole essere amato, ma solo stare tranquillo. Ma allora, davvero, perché mai sente un bisogno così struggente di avere un rapporto sentimentale? Scusi, ma detto così sembra che lei si strugga perché non riesce ad avere l'ultimo gadget elettronico che in realtà non le serve assolutamente.

Che sia questo il nocciolo della questione? Che forse non trova quello che cerca perché non sa bene cosa sta cercando? Tra l'altro questo potrebbe anche spiegare come mai lei si sente preso in giro quando non riesce a portare avanti un rapporto magari perché vi aspettavate, l'un l'altra, delle cose diverse. O se fosse che lei ne ha un'idea talmente idealizzata da avere ben chiaro cosa implica, in realtà, una relazione nel terzo millennio?

Lei chiedeva risposte ed io invece le rispondo con altre domande. Ma forse erano proprio le domande a essere fuorvianti e mentre lei cerca delle nuove risposte mi permetto di ricordarle che, per affrontare i problemi, ci sono sempre almeno due (macro) aspetti da affrontare (e scusi lo schematismo): intanto bisogna specificare meglio per cosa vorrebbe avere una ragazza. La invito a pensarci e a rifletterci sopra perché, come dicevo all'inizio, volere una ragazza se un obiettivo è troppo vago può voler dire tutto e il contrario di tutto, esponendoci a inutili frustrazioni.

Poi c'è un secondo aspetto che riguarda la consapevolezza di quanta «fatica, pazienza, fortuna e modo di fare» sono necessarie per conquistare una ragazza e mantenere nel tempo quello che si desiderava ottenere. E pensi che questa è la versione più banalmente semplice. In realtà si tratta di mettere in sincronia i nostri sentimenti, i nostri pensieri e le nostre pulsioni con i sentimenti, pensieri e pulsioni di un'altra persona. E non basta chiederlo.

In ultimo mi permetto anche di farle notare come il fatto che uno lavori o che abbia un bel curriculum di studi non è che sia poi cosi utile (almeno per quanto riguarda i sentimenti). Sarebbe come pensare di meritarsi la laurea o un buon lavoro portando come motivazione l'avere una (o più) fidanzate. Scusi il paragone assurdo, ma era solo un tentativo per insistere nel chiederle di affrontare il suo disagio cercando di analizzare meglio tutti gli aspetti che lo compongono. Perché questa è la via attraverso la quale si riesce a superarli. Mentre invece, parlando per luoghi comuni, lei potrebbe ritrovarsi a perdere ancora più tempo continuando a girarci intorno intrappolato nei suoi stessi pensieri stereotipati.
E visto che lei, tra le righe, cita la mentalità della gente, le vorrei ricordare che la gente è talmente tanta che dubito possa avere una sola mentalità .

Buona fortuna e buona estate,
saluti,
Ventura

di Valentina Tubino

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