Magazine Venerdì 18 giugno 2010

Saramago: se n'è andata la voce critica della letteratura europea

Magazine - Venerdì 18 giugno 2010, il premio Nobel per la Letteratura 1998, Josè Saramago, si è spento nel suo esilio volontario di Lanzarote. Lo scrittore portoghese, personaggio aspramente criticato in patria sin dalla pubblicazione de Il vangelo secondo Gesù Cristo, aveva lasciato il Portogallo proprio in seguito al dibattito acceso dal suo libro più controverso.

Ateo, con posizioni politiche spesso controcorrente, per Saramago il Vangelo diventa l'occasione di una rilettura delle vicende umane, sempre uguali a se stesse nei secoli, viziate da un rapporto deficitario in cui è impossibile per Gesù, il figlio-uomo, comunicare col proprio dio-padre: distante, superiore e irraggiungibile.
Quest'anno lo scrittore è stato criticato in seguito alla pubblicazione di Caino, romanzo che approfondisce le tematiche religiose del Vangelo alla luce dell'antico testamento, dove il padre appare ancora una volta come un Dio «vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia», un'entità superiore al di fuori della ciclicità della storia, spettatore sadico dei destini umani.

Nato nel 1922, prima poliziotto e poi giornalista, a partire dalla rivoluzione dei garofani e la conseguente caduta del regime (1974) Saramago si è dedicato interamente alla scrittura, contribuendo all'analisi della posizione dell'uomo nella società contemporanea.
Il successo commerciale giunge nel 1982 con Memoriale del convento, ma al di là della prosa lo scrittore dedica i suoi sforzi alla riscrittura teatrale delle tragedie della storia (In nomine Dei, 1993), cimentandosi persino nell'opera lirica (Il dissoluto assolto, musicato da Azio Corghi) con la rielaborazione del mito di Don Giovanni, creatura barocca nata dagli umori reazionari della controriforma spagnola e paradigma del libertinismo di natura. Nelle opere teatrali, così come nei romanzi, è sempre la tragedia umana al centro del progresso storico: scritti violenti, dal sapore eretico, mai graditi alla chiesa cattolica portoghese e al vaticano.

Dal suo osservatorio delle Canarie, Saramago prendeva posizione attraverso il suo blog sulle maggiori questioni politiche europee: fortemente critico nei confronti del governo Berlusconi, suo editore italiano con Einaudi, in seguito al rifiuto della casa editrice di pubblicare i suoi interventi telematici, l'intellettuale è passato prima a Bollati Boringhieri con l'uscita de Il Quaderno - Testi scritti per il blog e poi a Feltrinelli per la pubblicazione della sua ultima opera Caino.

di Matteo Paoletti

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