Magazine Giovedì 27 maggio 2010

Omosessualità: e se lo fossi anch'io?

© ReBorio

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Magazine - Salve, sono Gennaro, ho 24 anni, sono fidanzato da 7 con una ragazza, innamorato, da 3 anni in cura con dosi basse di Seroquel e Zoloft per problemi di ansia e attacchi di panico. Un giorno guardando un film ho immaginato che l'attore si denudasse per avere rapporti con la donna, e ho pensato: allora sono gay? Da lì dubbi che mi assalgono, bassa libido e qualche problema di disfunzione erettile. Ho timore di riscoprirmi gay, di esserlo diventato e non lo voglio assolutamente. Ho avuto sempre ragazze, immaginato di avere rapporti con loro, masturbato solo pensando a donne e non capisco perché questo dubbio improvviso.
Mai avuto pensieri omo, ma ciò nonostante questo pensiero scorazza nella mia mente, perché? Guardo gli uomini in strada per vedere se mi attraggono, ma niente. Sto facendo delle sedute dal mio psichiatra, solo di sfogo e di racconto del mio passato. Forse soffro di DOC omosex, ho letto sul web che è una patologia molto diffusa. Però non ho certezze in merito, resto sospeso a pensare e a cercare risposte.
Grazie dottore per il tempo dedicatomi e cordiali saluti.


Buongiorno Gennaro,
per prima cosa ritengo che sia importante ricordare che lei è già seguito sia farmacologicamente che con degli incontri con il suo psichiatra e dunque non vorrei sovrappormi al suo percorso terapeutico. Mi limiterò quindi a fornirle il mio punto di vista lasciando poi a lei la scelta dell'uso che vorrà farne.
Dopo questa premessa e leggendo quello che scrive, sono sicuro che lei non è omosessuale. E che il vero problema stia, invece, nella facilità con la quale lei cade nelle sue paure.
Presumo che questo suo meccanismo sia sostenuto dalla sua sensazione che, in lei, ci possa essere qualcosa che non va anche se non ha ben chiaro il nucleo di tutto ciò (ammesso che poi vi sia veramente un nucleo). Nel frattempo la sua ansia di capire cosa c'è che non va in lei la porta a cercare improbabili cause esterne. E questa volta si è creata questa paura di essere gay. Ovviamente sulla base di indizi infinitesimali e senza neppure sapere bene di cosa sta parlando. Ma tant'è ci si arrovella. Ma sono solo tempo e fatica (e dolore) sprecati. Più che alle sue preferenze sessuali, io sarei più interessato ai motivi di questo suo stato di paura. Una condizione che, di volta in volta, viene alimentata da dubbi vari che, proprio per la loro aleatorietà non solo creano i problemi anziche scoprirli ma, in più, la distraggono dal vero problema rallentandone la possibilita di uscirne. Come faccio a essere così sicuro che lei non sia omosessuale? Avrei una serie di buoni motivi che lei sicuramente cercherebbe di mettere in discussione con il sistema/trappola di scambiare le possibilità per certezze. Mi permetta allora di proporle una prova di immaginazione e scusi se, inizialmente, potrebbe metterla in agitazione. Una semplice domanda: ma cosa ci sarebbe di così terribile se lei fosse davvero omosessuale? Già mi immagino le sue risposte. E di sicuro riguarderanno la sua attuale (e comprensibile, data l'età) insicurezza di essere all'altezza di affrontare le sfide della normalità. Vero?
In altre parole lei si sente in difficoltà e la cosa la turba. Forse a causa del suo passato o forse per altri motivi che sono ancora da scoprire e superare, ma questa difficolta di sicuro la angoscia e non certo perché lei potrebbe essere gay (e non lo è), proprio no. Credo che lei dovrà affrontare i suoi problemi partendo da dentro e lo farà meglio se eviterà di farsi fuorviare da ulteriori, subdoli dubbi. Lei ha pensato che potrebbe essere gay? Ma non basta un pensiero per essere ciò che abbiamo pensato. Se no basterebbe pensare di rubare per essere un ladro o pensare di scrivere un libro per essere uno scrittore. Pensare? No. Davvero. Non basta. E quindi il suo problema non è certo la sua improbabile omosessualita quanto la sua produzione di pensieri e dubbi disturbanti. Ed è su questo aspetto che lei dovrebbe lavorare. Per scoprire che in realta lei non ha poi così tanti problemi, ma solo molta paura di averne.
E poi, infine, la pregherei di lasciare in pace gli omosessuali, che non si meritano di essere presi a prestito come modelli di cui aver paura.
Spero di essere stato abbastanza convincente da tranquilizzarla.
Saluti,
Ventura

di Martina Guenzi

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