Food Magazine Bunker - Riva Trigoso Mercoledì 26 maggio 2010

Bar Bunker, il ritrovo di noi milanesi

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Magazine - C'è un posto dove noi, gruppo di Milano, corriamo tutti i weekend di tutto l'anno ed è un posto dove già dopo alcuni istanti sentiamo il motore della nostra milanesità decelerare, come se ci trovassimo alla prima curva della Serravalle.
Questo posto è Riva Trigoso, piccola frazione di Sestri Levante, già conosciuta alla maggior parte dei genovesi fin dalla prima infanzia poiché qui si trova una delle più grandi spiagge libere di tutto il Levante.

Riva Trigoso è divisa in due da un torrente, il Petronio, e come la Liguria, Riva ha il suo Ponente e il suo Levante. Chi soggiorna o risiede a Riva Levante considera chi sta a Ponente un po' strambo, e viceversa.
Noi di Milano abbiamo colonizzato parte del Ponente e siamo considerati strambi anche da chi abita sul nostro versante: ci muoviamo in gruppo, occupiamo gran parte della spiaggia, abbiamo troppi bambini chiassosi, balliamo in casa fino alle due del mattino, siamo sempre un po' stracciati e ci aggiriamo da una casa all'altra con grandi pentoloni pieni di cibo per tutti.

Arriviamo al venerdì sera scaricando le nostre macchine da milanesi e senza disfare le valigie ci troviamo tutti al Bunker.
Uno Sbagliato, un Margarita, un Caipiroska, mentre i bambini già corrono liberi per le strade pedonali, alcuni di loro non hanno più le scarpe. Angelo ci conosce tutti per nome, ci accoglie con un sorriso (così raro da questa parte della Liguria), ci riempie di patatine, pizzette, acciughe, olive e ci osserva mentre, aiutati dall'alcol, rilasciamo le tensioni e iniziamo a sparar cazzate.

Il mattino successivo emergiamo uno alla volta come zombie, in orari che vanno dalle sette all'una a seconda dei reciproci metabolismi. Non facciamo nemmeno lo sforzo di levarci il pigiama e siamo di nuovo tutti al Bunker esclamando, ogni volta che vediamo uno dei ragazzi che servono ai tavoli, la parola caffè. Il sole ci scalda quasi tutto l'anno sulla terrazza di questo bar. Al mattino c'è Sabrina che ci coccola: cugina e socia di Angelo. Il Bunker è una vecchia postazione antisbarco della seconda guerra mondiale alla quale viene data nuova vita subito dopo la guerra dalla famiglia di Angelo e Sabrina.
Il loro nonno lo adattò per farci dormire i marinai della sua flotta di pescherecci. In seguito diventò un ingrosso di pesce fresco.

Negli anni Ottanta il pittore locale Betto ne fece il suo studio e da quando l'ho saputo ho smesso di invidiare i loft newyorkesi. Betto fabbricava barchette con i rifiuti e il polistirolo portati dalla corrente del mare e li regalava ai bambini.
Angelo e Sabrina inaugurano giovanissimi il Bar Bunker il 28 luglio del 1994.
Prima di loro quel tratto di spiaggia era impraticabile a causa della sporcizia che le correnti decidevano di lasciare prevalentemente in quel punto e dall'indifferenza con cui la gente semplicemente si spostava più in là.

Adesso puoi avere un lettino perfettamente orientato al sole sulla spiaggia pulita tutti i giorni, canoe, pedalò, sorrisi anche dai bagnini e un grande rispetto per il mare, che da queste parti sa farsi sentire a gran voce.
A partire da maggio, e fino alla fine di settembre, il Bunker diventa il principale punto di riferimento e di incontro per chi ama il sole, un aperitivo o un pranzo sulla spiaggia ma anche per chi ha voglia di divertirsi.

Tutti i giovedì, da innumerevoli estati, già nel tardo pomeriggio, le canoe si riempiono di ghiaccio, la terrazza si arreda di casse, mixer, luci e le tavole vengono apparecchiate per la festa.
La cena all'aperto inizia alle 21, mentre la serata musicale con dj e animazione (leggi cubisti) inizia un'ora più tardi, nel frattempo chi cena inizia a contare le bottiglie del freschissimo vino bianco che ha bevuto.
Giovani da tutto il Tigullio vestiti senza esitazioni dalla tendenza del momento (l'anno scorso mi sono fatta una cultura sul revival degli anni Ottanta) iniziano ad invadere la passeggiata pedonale, la spiaggia, il bar. Sono tantissimi, la musica li richiama, ballano sulla spiaggia.

Noi di Milano ci rifugiamo sui balconi e li guardiamo facendo commenti. Veniamo a Riva per rilassarci e tutti i giovedì ci sembra di stare a Ibiza. I bambini sono eccitatissimi, noi moltiplichiamo la sorveglianza e cerchiamo di portarli a Riva levante per non doverli continuamente cercare fra la gente. La musica finisce presto, prima dell'una, ma la festa continua nel bar. Alla fine anche noi ci siamo divertiti e abbiamo sgomitato fra la folla per arrivare al bancone ad ordinare il solito, che sorseggiamo seduti sulla sabbia quando smettiamo ad una certa ora di fare i radical chic.

Al Bunker sono gentili anche quando fanno le feste: non ci rovinano le notti come nel caruggio di Sestri Levante, dove riesci a dormire solo infrasettimanalmente in inverno. I bambini invece dormono già da qualche ora nonostante la musica, e si addormentano cantando la canzone dell'estate. Noi guardiamo la folla che si dilegua lentamente e qualcuno si mette a chiacchierare sotto le nostre finestre. Vorremmo tirare una secchiata d'acqua, però dobbiamo ammettere che per tutto il giovedì abbiamo scrutato il cielo sperando che nessun temporale estivo rovini la festa di Angelo e Sabrina.

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