Magazine Giovedì 6 maggio 2010

'I signori della truffa': il libro di Domenico Vecchioni

Magazine - Diplomatico di carriera per mestiere, scrittore per vocazione e divertimento, Domenico Vecchioni pubblica ora a Sesto Fiorentino (Fi), con l'Editoriale Olimpia, I signori della truffa (pagg. 190, 16,50 Eu). Il sottotitolo è, come sovente nella bibliografia dell'ambasciatore, del tutto esplicativo: L'uomo che vendetta la Tour Eiffel e altre incredibili storie di imposture. Nelle circa duecento pagine, infatti, Vecchioni ha scelto una trentina di favolosi racconti d'imbrogli otto-novecenteschi. A partire da quello evocato nel titolo per arrivare fino alla truffa gigantesca del finanziere ebreo americano Bernie Madoff, Vecchioni scorre una galleria di magnifici truffatori e non meno spettacolari ingannati.

Come l'autore stesso si premura d'avvertire, le truffe sono presentate in ordine sparso e la misura con cui sono raccontate - poche pagine l'una – consente una lettura casuale. C'è però almeno un tratto che le distingue tutte, e cioè la signorilità sia degli impostori sia, per paradosso, dei truffati. L'esempio più sorprendente è, in questo senso, Michel Chasles. Matematico di fama internazionale e, si suppone, uomo d'intelligenza superiore, Chasles acquista da un Denis Vrain-Lucas lettere autografe di personaggi illustri del passato, da Lazzaro a Giuda, da Pascal (che spiega d'avere scoperto le leggi della gravitazione universale prima di Isacco Newton!) a Giovanna d'Arco. Le lettere sono tutte scritte in moyen français, ma Chasles le compera tutte, spendendo una fortuna. L'epistolografo menzognero viene alla fine catturato e condannato a un piccolo risarcimento ma, sorride Vecchioni, durante il corso del giudizio, il collegio sembra piuttosto interessato a scoprire le ragioni di tanta creduloneria che a punire il colpevole.

L'ambasciatore Domenico Vecchioni, ricordava Francesco Perfetti, appartiene alla schiatta dei diplomatici scrittori di narrativa; non quindi ai memorialisti della carriera, e nemmeno a coloro i quali, forti di tanta esperienza e di passione, si occupano di storia. Non che soltanto saggista, e ne è buon testimonio la tetralogia sulla storia dello spionaggio, Vecchioni è scrittore a tutto tondo. Se bisogna trovargli degli antenati, siano quindi il Casanova dei Mémoirs o, prima ancora, l'ineguagliabile Castiglione del Cortegiano. La speranza per i lettori è che, fra un impegno nella sua attuale sede cubana e l'altro, l'ambasciatore Vecchioni trovi il tempo per un altro prodotto della sua ineffabile sprezzatura.

di Martina Guenzi

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