Magazine Mercoledì 24 marzo 2010

Leggere! Leggere! Leggere!: al via il primo esperimento nazionale

Magazine - Non stupitevi se una mattina, mentre sedete tranquilli sull'autobus che vi conduce al lavoro, si avvicina un perfetto sconosciuto o sconosciuta che, sorridendo, vi allunga un libro.
Vi sta facendo un regalo. Potrebbe capitare in qualsiasi momento, soprattutto durante la giornata di venerdì 26 marzo 2010. In questo caso preparatevi a segnare l'appuntamento sull'agenda e, perché no, a diventare voi stessi protagonisti attivi dell'insolito evento.

Sta per prendere il via Leggere!Leggere!Leggere!, un'iniziativa che sta raccogliendo consensi e aspiranti partecipanti da ogni angolo d' Italia.
Simile al bookcrossing, ma differente nello svolgimento: qui si tratta di stabilire un contatto con le persone che vediamo tutti i giorni per strada, sul treno, sull'autobus, all'Università, e quale modo migliore per farlo se non regalando loro una copia del nostro libro preferito? Non si tratta di lasciarlo abbandonato su una panchina con il nostro nome scritto sopra a matita o con una semplice dedica, no. Qui il passaggio di consegna letterario avviene tra due estranei in carne ed ossa, non è lasciato alla libertà del caso; è un gesto di grande complicità tra due persone che non si sono mai viste o parlate in vita loro, e che è destinato a lasciare una traccia indelebile nel ricordo di tutti coloro che ne verranno toccati.

Ad avere l'idea è stato uno studente di 21 anni, Alberto Schiariti, che nel giro di neanche una settimana è riuscito a raccogliere più di 241.000 iscritti al gruppo creato per l'occasione su Facebook.
Dalle pagine del suo blog personale Alberto spiega chiaramente come e perché è nato il progetto Leggere!Leggere!Leggere!: «La maggior parte delle persone non legge. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po' migliorata), c'è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale».

L'idea di Alberto è semplice e geniale insieme: partendo dal presupposto che leggere è bello e può migliorare la vita delle persone, pone il problema della scarsa propensione alla lettura degli italiani e della stranezza di quell'«estraniamento routinario» da persone che vediamo tutti i giorni e con le quali non abbiamo mai scambiato una singola parola.

Quindi? Continua Alberto sul suo blog: «il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un'altra parte. Prenderete quest'infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete». Proprio così. Perché ricordate che se «saltare da soli è innocuo, farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra».

di Samantha Chittolina

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