Magazine Mercoledì 20 gennaio 2010

«29 anni, single: troverò mai l'amore?»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Gentile Dott. Ventura,
sono una ragazza di 29 anni che si trova in un periodo di estrema crisi e fragilità.
Non ho mai avuto un fidanzato, sono sempre stata un totale fallimento dal punto di vista sentimentale, non riesco a capire dove sbaglio e mi chiedo se ormai a questa età devo rinunciare alla possibilità di avere una normale vita affettiva come tutti.
Ti scrivo in un momento di grande delusione: per la seconda volta nel giro di pochi mesi, mi sono illusa di poter essere, non dico importante, ma almeno considerata da qualcuno.

Non vorrei dilungarmi troppo ma la mia vita, fino ad oggi, è stata caratterizzata da una lunga serie di amori non corrisposti (nonostante mi ritenga una ragazza affascinante, intelligente e molto disponibile verso gli altri) che, se in passato mi facevano sperare che prima o poi sarebbe arrivato anche per me il mio momento, adesso, dopo l'ennesima delusione, hanno posto fine anche a questa speranza.
Ammetto i miei limiti, soprattutto in passato. Visto le mie insicurezze, non mi esponevo molto, perché aspettavo sempre di avere la sicurezza di essere corrisposta, ma ad oggi, nonostante un profondo lavoro su me stessa fatto anche grazie a due anni di psicoterapia, mi ritrovo sempre punto e a capo.

Quest'estate ho frequentato un ragazzo che, nel periodo iniziale della nostra storia, era pieno di attenzioni nei miei confronti, mi cercava in continuazione e nel pieno della mia ingenuità mi ero illusa che qualcuno potesse provare qualcosa per me; fino al suo rientro dalle ferie quando, prima mi invita per due appuntamenti (mai avvenuti per suoi impegni personali) e poi improvvisamente sparisce nel nulla!
L'ho cercato un paio di volte e poi basta perché, fortunatamente, una punta di orgoglio e di rispetto per me stessa ce l'ho ancora.

Ad ottobre cambio lavoro ed ecco che incontro un nuovo ragazzo; lui è il genere di ragazzo che ho sempre desiderato incontrare, profondo, abbiamo gli stessi interessi, una di quelle persone da cui veramente puoi imparare tanto. Inizialmente, vista la delusione precedente, ho cercato di essere fredda e di non aprirmi subito a lui anche perché sapevo che il nostro lavoro sarebbe durato solo 3 mesi. Ma, alla fine, tra me e lui si crea una sorta di rapporto speciale, andiamo sempre a pausa pranzo insieme, quando finisce l'orario di lavoro usciamo insieme, e così via. Inoltre, parlavamo per ore e ore anche di cose nostre molto personali, ed ecco che alla fine mi sono nuovamente aperta a qualcuno credendo di essere corrisposta.

Fino a qualche settimana fa, quando vedo in lui un cambiamento nei miei confronti, diventa molto più freddo e, ascoltando una conversazione tra lui e un altro collega, vengo a sapere che sta al momento frequentando un'altra ragazza, niente di importante ma è per me l'ennesima prova della mia totale ingenuità. Non solo: nelle ultime settimane di lavoro insieme diviene nei miei confronti molto provocatorio, dandomi della persona pesante e tutta un'altra serie di prese in giro, sempre bonarie ma che prima non erano mai avvenute.
Qualche giorno fa, l'ultimo nostro giorno di lavoro, arrivati alla macchina al parcheggio, lui comincia a chiedermi i cognomi dei vari colleghi in modo da poterli aggiungere su Facebook. Poi, mentre ci salutiamo, a me scappano due lacrime, e lui mi saluta dicendomi semplicemente "devi lavorare sulla tua emotività".

Sono così stanca e disillusa, non vedo una via d'uscita alla mia situazione sentimentale. Arrivare a 29 anni senza essere mai stata amata né considerata mi atterra, mi fa sprofondare nella disistima di me stessa e mi fa sentire senza speranza. Scusa se mi sono dilungata troppo, ma non ce la faccio veramente più, ho paura di non uscire più da questa situazione ed ho ancora più paura che mi aspetti una vita di solitudine dove l'amore per me può essere solamente un sogno.
Grazie,
Federica



Saluti Federica,
ho letto la sua lettera e mi spiace che lei si senta cosi male. E mi dispiace anche che lei giunga a delle conclusioni che la fanno sentire ancora peggio. Cosi vorrei farle notare alcune cose.
Intanto lei è troppo giovane per avere perso la speranza, e definirsi un fallimento totale nel campo sentimentale mi sembra decisamente troppo. Poi, se si guarda intorno, noterà che avere un fidanzato non è assolutamente facile, ed anzi le coppie subiscono forti e repentini cambiamenti e i rapporti lunghi e felici non sono poi cosi tanti. Il che significa che lei non è molto diversa da tante altre ragazze.
E lei non è la prima, né sarà l'ultima ragazza a scoprire che, spesso, ciò che gli uomini (ma anche le donne) promettono all'inizio non è quello che poi mantengono nel tempo. Ma so gia che tutti questi ragionamenti non le basteranno, perché non stiamo parlando di qualcosa di logico. Lei non vuole solo un fidanzato, ma vuole essere amata, e questo può essere ancora più complicato.

Intanto, ci sarebbe da chiarire cosa significa, per lei, questo amore? Mi perdoni se sono presuntuoso, ma anche senza conoscere la risposta mi sento di dire che lei avrà risposto descrivendo una situazione relazionale talmente idealizzata che, proprio per questo, sarà praticamente impossibile da raggiungere!
E poi, a parte il fatto che potrebbe essere carino sognarlo, è proprio sicura di averne bisogno? È proprio sicura che sia così importante che un altro la consideri? Può essere bello, piacevole, entusiasmante, ma davvero lei lo ritiene necessario per la sua vita? Sa che, per certi versi, questo potrebbe assomigliare ad un modello di rapporto brava bambina - bravo papà, in cui chi è piccola ha bisogno di essere compresa, amata e tutelata proprio perché è piccola e da sola non ce la farebbe ad affrontare la vita. Bella cosa! Per una bambina. Ma oggi lei ha 29 anni, ed è sopravvissuta. E non credo che, ora, potrà trovare persone uomini cosi grandi, forti e importanti da poterle dare cosi tanta accettazione, considerazione e protezione - è questo l'amore? - più di quanto lei non possa dare a loro. Ed anche cosi, potrebbe non essere facile trovare qualcuno con cui scambiare, alla pari, i propri sentimenti.

Mi farebbe piacere che lei ci pensasse su. Auguri.
Ventura

di Marco Ventura

Potrebbe interessarti anche: , Doc Omosex? Forse è solo ipocondria , «Mi piacciono le donne ma guardo gli uomini», il dubbio di Alessandro , «Nessuno riconosce i miei sforzi», lo sfogo e la risposta dello psicologo , «Mi sento più uomo che donna, sarò lesbica?», i dubbi di una ragazza , «La mia ragazza è attratta da un'altra ragazza ma non mi vuole lasciare. Cosa devo fare?»

Oggi al cinema

Hugo Cabret Di Martin Scorsese Fantastico, Avventura U.S.A., 2011 Hugo Cabret racconta l'avventura di un ragazzino dalle mille risorse, il cui tentativo di scoprire un segreto che riguarda suo padre produrrà una profonda trasformazione in lui e nelle persone che lo circondano, conducendolo in un luogo caldo e... Guarda la scheda del film