Magazine Martedì 8 maggio 2001

In viaggio con gli scrittori nel Golfo dei Poeti, da Mary Shelley a D.H. Lawrence

Villa Magni a San Terenzo di Lerici
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Magazine - "Da San Terenzo a Tellaro: un golfo e tante piccole insenature di una bellezza rara. Pini d’Aleppo aggrappati alle rocce che sembra si stiano tuffando in mare, scogli sulle punte, olivi che si affacciano sui dirupi, castelli in pietra, dimore storiche e ville da sogno, case contadine e muretti a secco. Esistono pochi luoghi al mondo così bersagliati da citazioni letterarie. Un piccolo tratto di costa scelto da molti poeti e scrittori, per trascorrere qualche mese o per viverci sempre. Non è un caso che Lerici, Fiascherino, Tellaro e tutte le piccole baie facciano parte del Golfo dei Poeti. E che poeti! Da Mary e Percy Bysshe Shelley ad Attilio Bertolucci, tutta la baia di Lerici è stata raggiunta da autorevoli rappresentanti della cultura italiana ed europea. E ancora: quel “sapore” di angolo del mondo, ai limiti della civiltà urbana e industriale, è stato scelto da David Herbert Lawrence e dalla sua compagna Frieda che soggiornarono a Fiascherino dal 1913 al 1914. E da Virginia Woolf che pernottò proprio a due passi dalla casa di Mary Shelley. Con l’avvento della società di massa, poi, nella seconda metà del Novecento, Lerici non ha perduto il suo fascino e la sua bellezza: molti intellettuali italiani e stranieri riuscirono a trovare da queste parti, nonostante tutto, ispirazione, tranquillità, svago e concentrazione: [vedi ad esempio] Mario Soldati e Giovanni Giudici.


Il luogo da cui partire per questo viaggio alla scoperta delle tracce lasciate dagli scrittori non può che essere Casa Magni, a San Terenzo, dove Percy Bysshe Shelley ha vissuto gli ultimi giorni della sua vita, dove Mary Shelley ha passato gli attimi più tragici della sua esistenza.

Sono quasi due secoli che quella villa richiama intellettuali e visitatori da tutto il mondo che vengono in pellegrinaggio a Lerici, il luogo dove quel “pazzo” di Shelley ha passato i suoi ultimi giorni, prima di morire soffocato dalle onde, in una delle sue tante sfide alla natura e ai suoi elementi.

Lo svizzero Arnold Böcklin, pittore simbolista, ispiratore anche di De Chirico, venne a Lerici nel 1891 e nel 1892, ospite di Giacomo Rossi, un pescatore di San Terenzo. Sembra che qui abbia dipinto il suo famoso autoritratto.

La presenza di Böcklin a Lerici, […] non è passata inosservata: il giardino di Villa Marigola è a lui dedicato e forse l’ha progettato lui stesso.

In pochi sanno che a Lerici trascorse qualche giorno una grande signora della penna, Virginia Woolf, riconosciuta ormai come una delle scrittrici per eccellenza del Novecento. […] A San Terenzo agli inizi dell' Ottocento, Virginia Woolf trascorse alcuni giorni nel maggio del 1933. Li ricorda nel suo diario: la scrittrice quasi vede Mary riposare, seduta nella terrazza di Casa Magni, oppure prendere il caffè […]. O gli Shelley fare il bagno e passeggiare e sedersi sulla riva. Queste visioni, forse, l'hanno tormentata per tutto il suo soggiorno a San Terenzo, all'hotel Miramare […], poi diventato hotel Elisabetta per attirare i turisti inglesi.

Dopo un breve tratto di strada sul mare verso Lerici appare il cancello di Villa Marigola […] con due pilastri sormontati da due pigne. […] Ospiti illustri: Gabriele D’Annunzio e lo scrittore Sem Benelli, che in una torretta in mezzo al parco, scrisse parte de La cena delle beffe, portato con successo sulle scene dalla Duse. Fu lui a coniare il termine Golfo dei Poeti.

Due passi verso Lerici e si incontra prima l’hotel Byron, poi l’hotel Shelley & delle Palme.

Qui trascorse alcuni giorni D. H. Lawrence insieme alla sua compagna Frieda. Una foto lo ritrae nella spiaggia davanti all’albergo. Soggiornò lì in attesa di trasferirsi nella villetta Gambrosier di Fiascherino. […] Era alla ricerca di un posto più isolato, fuori dal mondo.

Valentino Bompiani, grande editore e signore raffinato, scoprì il golfo di Lerici e le sue bellezze dopo la Seconda guerra mondiale. Trovò [una] villa sotto il castello di San Giorgio […]

Durante gli anni Sessanta, nella villa di Bompiani, ribattezzata Rupecanina, gravitavano Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini (che a Lerici ha dedicato alcuni versi), Ottiero Ottieri, Guido Piovene, Mario Soldati, Corrado Alvaro, Dino Buzzati, Alberto Quarantotti Gambini, Italo Calvino, Henry Moore e Renato Guttuso. Il noto Gruppo ’63 (con Arbasino, Eco, Sanguineti, Porta) venne anche qui a meditare le sue strategie per rinnovare la letteratura italiana".

Riferimento bibliografico: Da San Terenzo a Tellaro: in viaggio con gli scrittori di Laura Guglielmi (in Qui è bello come non mai, Agorà Edizioni).

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