Magazine Giovedì 31 dicembre 2009

Facebook: l'amore ai tempi dei social network

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Magazine - Ciao, sono una ragazza di 16 anni. Il mio ex ragazzo ne ha 19: ci siamo conosciuti la scorsa estate, lui abita molto lontano da me, ma ci siamo comunque messi insieme. Lui mi disse che niente avrebbe dovuto influenzare la nostra relazione, neanche la lontananza. Io ne ho parlato molto con le mie amiche, cercando una soluzione al problema, perché è una bella sensazione amare e, anche se forse sono ancora piccola, i miei sentimenti sono più grandi di me.

Siamo stati insieme circa un mese, ma litigavamo spesso. Da quattro mesi ci sentiamo, ma è difficile gestire la situazione. Su consiglio di mia cugina - a cui lui non piace molto - ho cambiato la mia situazione sentimentale su Facebook, mettendo single. Volevo farlo stare male: e lui, infatti, si è lamentato perché non gli avevo comunicato nulla prima, dicendomi inoltre che le sue intenzioni erano serie e che desiderava una relazione seria con me.

Adesso io sto malissimo, ho pianto molto perché vorrei ancora stare con lui, ma non so cosa posso fare. Cerco di non pensare ma non ci riesco, soprattutto perché sono quasi certa che anche lui mi ami ancora.

Grazie


Ciao sedicenne innamorata. Cosa vuole che le dica? Quando c'è di mezzo l'amore non ci si capisce più niente. Non si capisce neppure cosa sia, davvero, l'amore. A volte fa stare bene, a volte fa soffrire, a volte è altruismo, a volte è egoismo. A volte ci aiuta a restare vivi, altre volte ci fa sentire più che morti. E di fonte a tutte queste possibilità, viene da pensare che forse di amore non ce ne sia uno solo, ma ne esistano di tanti tipi diversi.

E così volevo chiederle di provare a riscrivere la tua storia usando altre parole o altri giri di parole al posto di 'amore' e di 'amo', e vedere se questo trucco riesce ad aiutarla a capire un po' di più cosa le stia succedendo e come fare per comportarsi nel futuro.
Anche perché, lo ammetto, anche io ho fatto un po' di fatica a capire alcune cose. Ad esempio non capisco come sia possibile fare le cose 'seriamente' stando così tanto distanti e vedendosi così poco? E come si fa ad essere contenti di stare con una persona con cui si litiga sempre? Non capisco neanche come si fa a fare un dispetto per far stare male una persona, e poi rimanerci male se questa persona se la prende (non mi dirà mica che pensavate davvero che facendogli uno sgarbo lui avrebbe risposto con una gentilezza?).

Quindi un poco più di chiarezza ci starebbe bene. Invece lei conclude tutta la sua storia dicendo 'ma io lo amo', come se bastasse questa parola per spiegare tutto. E invece troppo spesso, con questa frase, sembra di dire 'chissà che...', ma in effetti non si dice niente. Anzi, dicendo così si chiude ogni discorso, e non si da nessun'altra possibilità di capire cosa ci sta succedendo.

A meno che, dicendo 'io lo amo', non si voglia dire che di tutte le cose ragionevoli, logiche,ovvie ed inevitabili non ce ne importa niente, e si vuole soltanto vivere questo tipo di amore che ci fa fare e disfare, illudendoci che siamo al centro dell'universo. E che vogliamo credere unicamente in quello che sentiamo dentro di noi per poter inseguire le nostre emozioni che si impennano e che precipitano. E che, in ogni caso, ci coinvolgono e ci scuotono al di là di come vanno, nel bene o nel male, le nostre relazioni con gli altri.(Altri che, per ironia della sorte, più amiamo in questo modo, meno conosciamo davvero).
Se per lei è cosi allora non mi resta che augurarle buon divertimento sperando che, alla fine, le rimanga almeno il ricordo di una bella esperienza.

Saluti,
Ventura

di Marco Ventura

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