Magazine Giovedì 26 novembre 2009

«Mi ama ma mi ruba i soldi»: lo psicologo risponde

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Gentile dottore,
mi chiamo Franco e ho 48 anni. Sono celibe (non so se per scelta o per destino, ma visto i disastri comportamentali delle copie di oggi, non ho ancora capito se sono fortunato o no), e sono un responsabile d'azienda. Mi piacerebbe ricevere un consiglio o per lo meno qualche chiarimento da lei, su una relazione che sto vivendo tuttora.

Dunque, si tratta di una relazione cominciata un anno fa. Ho conosciuto tramite amici una signora divorziata da tre anni, di 46 anni, e ci siamo innamorati. Ora, visto la mia "tenera età", non pensavo di riprovare un tale sentimento (quello che ridà la luce agli occhi, parafrasando una frase di Pablo Neruda).
Potrei dire che per qualche mese tutto é andato "liscio", poi frequentandoci sempre più (anche se non sono tutti giorni, soprattutto per motivi di lavoro: ci dividono 50 km) ho notato un serio cambiamento in lei. Nel senso che a parte baci e coccole che non disdegna, non c'é più quel desiderio di fare l'amore, anzi mi a detto che non le piace farsi accarezzare le parti intime, anzi non le é mai piaciuto, tant'é vero che é stato un problema per farle fare un paptest, o una mammografia.

Per di più, tranne ovviamente per l'atto sessuale, tiene sempre le gambe unite, come quasi per impedire di farsi toccare. Altra cosa assai sorprendente, non mi accarezza mai e non rimane mai allacciata nei nostri momenti di intimità. E per finire, ci sono altri due comportamenti assai singolari, che ho notato: uno é quando vado via, che mi bacia, mi abbraccia, poi c'é questo scatto all'indietro, non é un abbraccio continuativo, e infine, cosa ancora più singolare, é che approfittando della mia assenza in casa, il tempo di fumarmi una sigaretta, "prende" dei soldi nel mio portafoglio, sistematicamente.
Ora non mi sono ancora permesso di chiederle spiegazioni per tutti questi atteggiamenti, forse perché le voglio bene, e non voglio farla sentire in colpa. Ma mi dica qualcosa lei, dottore, perché a questo punto mi riesce difficile di capire.
Un sincero ringraziamento.


Saluti a lei Franco.
Ovviamente le ripropongo il trito "l'amore non ha età". Perché incomincio con queste "banalità"? Per arrivare a dire che è altrettanto banale (ma non privo d' importanza) ricordarle come, alla "vostra tenera età", pesano (sulle spalle e sulle relazioni) le esperienze più o meno belle vissute, godute e patite in tutti questi lunghi anni.
Non le chiederò come mai è arrivato ad oggi così "splendidamente single", avrà avuto i suoi motivi (che magari neanche lei conosce davvero). E cosi ci saranno degli altri "motivi" più o meno conosciuti nelle vicende della sua attuale partner. E adesso, anche se una parte di voi è "beata" nella fase dell'innamoramento, altre parti di voi risentono di "vecchie abitudini", di antiche esperienze e di schemi mentali più o meno positivi, che potrebbero ripresentarsi e non essere del tutto in sintonia con gli attuali sentimenti.

In altre parole volevo dire che noi, nelle nostre relazioni attuali, non abbiamo a che fare "solo" con la persona che abbiamo davanti, ma purtroppo anche con i nostri e gli altrui "fantasmi" che interferiscono non poco nella reciproca comprensione
E visto che lei è "innamorato" di una donna che non ama scambiare con lei gli abituali gesti di affettuosa intimità e, in più, le ruba dei soldi, qualche "fantasma di altre storie simili" incomincia a passarmi per la mente. E non mi fa presagire niente di buono.
Ma, ovviamente, come ho appena detto, non si dovrebbe giudicare il presente con il metro del passato.

Così prenderò per veri i "sintomi" di disagio relazionale della sua lei e considererò che i problemi della sua lei non siano di ordine meramente economico.
Mettendo assieme gli aspetti più significativi mi verrebbe da dire che i comportamenti cleptomaniaci (che simbolicamente sono la ricerca di un risarcimento relazionale non altrimenti ottenuto) associati alla rigidità (paura) nella condivisione dell'intimità (che pure è liberamente scelta) sembrano indicare una notevole difficoltà, insicurezza ed ambivalenza nella gestione dei propri sentimenti e dei propri rapporti sentimentali profondi, forse causati da esperienze traumatiche vissute nel passato.

Come vede non è facile arrivare ad una conclusione univoca. Per questo credo davvero che ci sarebbe bisogno di una maggiore chiarezza. Così, nell'attesa che lei "si permetta" di chiedere alla sua "lei" una spiegazione più che plausibile di questi suoi "strani" comportamenti, non credo di poter approfondire più di così le considerazioni sulla sua storia. Storia che potrebbe essere o molto più banalmente prosaica o, invece, più complessa e con la necessità di un intervento maggiormente introspettivo.

Nell'attesa di conoscere ulteriori sviluppi, mi chiedevo se non potrebbe essere interessante riuscire a convincere la sua lei a scrivere al Lettino Virtuale per esprimere il proprio punto di vista.
Saluti,
Ventura


* psicoterapeuta

di Marco Ventura *

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