Magazine Martedì 17 novembre 2009

Lilith 3: la Prima Guerra Mondiale in un fumetto

Soldati Si sta come d'AutunnoSugli alberiLe foglie
[Giuseppe Ungaretti - 1888-1970]

Magazine - La Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra, ha probabilmente segnato il passaggio tra il modo di intendere la guerra fino a tutto l'Ottocento e ciò a cui - a partire dalla Seconda Guerra Mondiale - assistiamo oggi: fine della cavalleria, fine delle regole e inizio di massacri che non risparmiano i civili.
L'Italia del '15-'18 entrò in guerra contro gli imperi centrali cavalcando ciò che restava dello spirito patriottico che spinse i padri della patria a muoversi sotto il grido O si fa l'Italia o si muore, con la benedizione degli intellettuali futuristi, che nella guerra vedevano - folli - la massima rappresentazione dell'Uomo Nuovo.

Ma la forza italiana si esauriva solo nella memoria e nella propaganda (elementi che diventeranno tradizione anche per le campagne belliche, che seguiranno fino ai giorni nostri). Mancavano cannoni, armi e soprattutto ufficiali capaci. Il tutto era poi regolamentato da impostazioni belliche già vecchie durante la presa di Porta Pia, nel 1870.
Le campagne sul Carso e sull'Isonzo - tre le pagine più cupe della storia bellica italiana - raggiunsero livelli di orrore inimmaginabili, culminati con la sconfitta di Caporetto.

Secondo una legislazione penale che risaliva alle Guerre di Indipendenza (1848 - 1852 - 1859), per fronteggiare il malcontento e la protesta collettiva dei soldati, i vertici militari potevano ricorrere alle Decimazioni: quando non c'era modo di identificare i responsabili di una disfatta, venivano mandati davanti al plotone di esecuzione alcuni militari sorteggiati, poco importa se colpevoli o innocenti. Erano capri espiatori sacrificati, uccisi due volte: una sul campo e una nella memoria collettiva.

Luca Enoch, per il terzo episodio di Lilith, la sua cronosicaria, ha scelto proprio quel periodo, quella guerra, di quell'Italia e di quell'esercito male armato e mal condotto.
Lilith racconta la storia di un alpino sorteggiato. Il personaggio si ispira ad Ortis, già fonte di ispirazione per la giornalista Maria Rosa Calderoni autrice de La fucilazione dell'alpino Ortis, la triste storia di Basilio Matiz di Timau, Corradazzi Giobatta di Forni, Massaro Angelo di Maniago e Ortis Silvio di Paluzza che, benché innocenti, il primo luglio 1916 finirono fucilati con l'infamante accusa di rivolta in armi: disertori.

Enoch conferma come la sua capacità di raccogliere documenti sia accompagnata dal talento nel riproporli in forma di tavole e vignette. Basta osservare la perizia delle anteprime per capirlo; con il terzo episodio - Il Fronte di pietra - Luca porta la sua eroina molto vicina a noi nei luoghi e nel tempo, ponendoci di fronte ad una pagina importante della nostra storia.
La lunga caccia che Lilith conduce per distruggere il Triacanto, l'entità cresciuta come un parassita che in un futuro non definito soggiogherà il genere umano, la precipita infatti tra le trincee italiane, a pochi giorni della disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917).

Come già avvenuto nel primi episodi, la presenza di Lilith avrà effetti sulla storia così come la conosciamo, modificandola. A differenza di altri agenti temporali di cui è piena la letteratura e il cinema, Lilith è guidata solo dalla necessità di condurre in porto la sua missione senza preoccuparsi di possibili cambiamenti nel continuun spazio temporale, perché il nostro futuro, suo passato, comunque non la riguarda. Inoltre è lei stessa senza futuro: fallire equivale ovviamente a morire.

«Non ci saranno - aveva promesso Enoch alla vigilia del debutto della sua nuova serie - fotografie che sbiadiscono o cose da Ritorno al Futuro, dove il protagonista torna in un futuro tutto nuovo», ma solo la missione di una ragazza sola, un personaggio intenso, fragile anche se indistruttibile, condannato a fare la cosa giusta, non sempre quella migliore.
Enoch si diverte a giocare con la storia, ma non ignora le conseguenze della sua scelta; le nuove pieghe del tempo hanno uno strascico post narrativo già mostrato in appendice al secondo numero, ambientato sulle rotte dei pirati.

L'interferenza di Lilith con l'Iliade - con cui si è aperta la saga - si traduce in nuove pagine del poema Omerico, raccolte nella rubrica Ucronia, che da pochi giorni è anche il titolo di uno spazio fisso sul sito Bonelli. L'Iliade riveduta e corretta dopo il passaggio di Lilith è un pastiche affascinante quasi quanto il fumetto che lo ha generato.

Mentre aspetto l'uscita del terzo numero - in edicola dal 21 Novembre - mi proietto a quello seguente, che uscirà solo a tarda primavera del 2010.
Il quarto episodio - mi racconta Luca - sarà ambientato durante la Guerra di Secessione americana: bushwacker e truppe federali lungo il confine tra Kansas e Missouri; guerriglia confederata di William Quantrill. Il titolo? Cavalcando con il diavolo, come l'omonimo film di Ang Lee.

di Francesco Cascione

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