Weekend Magazine Sabato 5 maggio 2001

Escursione con Liguria da Scoprire

Domanica 9 settembre 2001

L’ambiente che si esplora attraverso questa incantevole escursione è quella della civiltà brigasca, molto sviluppata intorno ai borghi di Realdo e Verdeggia, legata alle tradizioni e alle attività pastorali della comunità alpina culturalmente diffusa intorno alla dorsale Marguareis Saccarello. L’unità culturale subì nel dopoguerra un totale smembramento tra le giurisdizioni amministrative di Cuneo, Nizza e Imperia. Nell’area brigasca si sviluppò principalmente l’attività pastorale, in particolare l’allevamento della pecora di razza “brigasca”, ma anche pecore e mucche. Sulle estese pendici dei Monti Saccarello, Frontè e Marguareis i pastori transumanti portavano le loro greggi durante l’estate e lungo le vie di crinali avvenivano anche gli scambi dei prodotti alpestri con quelli della produzione della costa: sale, vino e olio.
Il sentiero inizia da Borniga (si arriva fin qui con l’auto percorrendo 2 km di strada sterrata), piccolo insediamento sopra Realdo e attraversa altri agglomerati (il Pin, Case Cabane), un tempo abitati da pastori e contadini, oggi non più presidiati.
Man mano che si sale il panorama si spinge fino alle vette più alte, il Saccarello, il Frontè e lo sguardo riesce a penetrare nelle profonde vallette alla base della corona delle montagne. Si possono osservare pendii dolci alternati a spettacolari pareti rocciose a volte verticali, dove si trovano numerose grotte o antichi ripari utilizzati dall’uomo già nel Neolitico e nelle epoche successive. In una di queste chiamata il Buco del Diavolo è stato ritrovato un interessante e ricco corredo composto da sette armille, bracciali in rame a sezione triangolare decorati, probabilmente appartenenti ad un importante capo tribù dell’Età del Bronzo (sono visibili presso il Museo Civico di Sanremo).
Salendo si attraversano lembi di macchia mediterranea dai colori vivacissimi, il giallo della ginestra ,l’azzurro delle campanule , il rosa delle rose di macchia e dei semprevivi.
Prima di arrivare a Collardente si svolta a sinistra e si giunge così in una zona coperta da un fresco bosco dove enormi e contorti esemplari di abeti trasportano gli escursionisti in un’atmosfera fiabesca: ci si è addentrati nella foresta demaniale del Gerbonte, ricca di faggi, abeti e sorbi. La metà è la casermetta della Forestale, situata proprio sotto alla cima del Monte Gerbonte dove il gruppo sarà accolto da una guardia.
Al ritorno è prevista una tappa presso l’unico pastore della zona per assaggiare i suoi formaggi e una sosta a Realdo, paese costruito al culmine di una parete rocciosa, con la quale crea da lontano un quadro estremamente pittoresco.

RITROVO: ore 7.30 davanti alla Stazione di Arma di Taggia oppure ore 8.45 Realdo Piazza all’ingresso del paese
QUOTA: Lire 13.000 a persona – i bambini fino a 15 non pagano

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