Magazine Venerdì 23 ottobre 2009

Le poesie di Susanna al Chiossone

Magazine - Susanna sognava. Sognava una vita normale: laurearsi, sposarsi, avere dei figli, viaggiare. Cose forse banali ma che fanno parte di ognuno, di tutti. Per Susy, così chiamata dagli amici, questi sogni rimarranno tali.

Nata nell'agosto 1966, ben presto ha il grande dolore della perdita del padre, a cui era molto legata, seguito poi dalla scoperta dell'atassia di Friedreich, una malattia rara causata dalla mutazione di un gene, che altera il sistema nervoso, causando dapprima problemi alla deambulazione, poi ai movimenti e alla deglutizione.

Trascorre l'infanzia e l'adolescenza con la madre adottiva, quando la malattia inizia a manifestarsi in maniera più evidente, Susanna peregrina da un istituto all'altro prima di approdare a Casa Domani, una casa-famiglia: rifugio o prigione, secondo i momenti vitali, psicologici ed emotivi di Susy.

In questa struttura ha trascorso circa vent'anni, circondata dall'affetto, dalla dedizione e dall'amicizia dei volontari e degli altri residenti della casa. In questo clima di solidarietà Susy ha pensato le poesie contenute in questo volume. Le ha pensate e poi dettate alle amiche più care, perché la malattia le impediva di scrivere.

Le sue poesie denotano amarezza, delusione, sarcasmo ma anche ironia. Il combattere ogni giorno con quella "bestia nera", che non lascia scampo, che logora e corrode ogni fibra del corpo e soprattutto dell'anima; il lottare contro l'ipocrisia, l'ignoranza e la pietà della gente, che Susanna aborriva; la delusione per un sentimento non corrisposto, sono alcuni dei temi trattati nel libro.

Susanna era capace di grandi arrabbiature ma anche di grandi tenerezze. Aveva molto bisogno di affetto, anche se poteva sembrare burbera e scontrosa. Negli ultimi tempi l'aggravarsi della malattia aveva accentuato questi lati del suo carattere, facendola diventare insofferente a tutto e a tutti, ma anche più vulnerabile emotivamente e psicologicamente.

Nel dicembre 2007 Susy ha lasciato questo mondo, dopo mesi di grandi sofferenze, causando tanto sconforto e dolore tra le persone che le volevano bene. E in nome del grande bene che le hanno voluto, quattro sue amiche hanno deciso di raccogliere tutti i suoi componimenti e farne un volume, non solo per far conoscere Susanna Arena e il suo mondo, ma anche per divulgare i problemi di questa malattia, ancora poco conosciuta e studiata.

di Maria Pia Amico

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