Magazine Venerdì 16 ottobre 2009

'Il piccolo Lutring', di Luciana Lanzarotti

Luciana Lanzarotti è molto conosciuta per la sua attività di attrice prima e di programmista radiofonica e televisiva poi.
Oggi, con l'uscita del romanzo Il piccolo Lutring, edito da Neri Pozza, la conosciamo nella nuova veste di scrittrice. Luciana Lanzarotti è una esordiente, ma si comprende subito che ha con la scrittura, e con l'arte di raccontare, ha un buon rapporto. Questo romanzo ha avuto una prima presentazione come inedito nella passata edizione della manifestazione Genovainedita, creata da Tina Cosmai e Riccardo Grozio.

È in quella occasione che il testo e la storia sono balzati all'attenzione di Giuseppe Russo, direttore della Neri Pozza. Per la casa editrice è stato un colpo di fulmine. Hanno creduto subito in questo progetto che, in breve tempo, è divenuto un libro.
Il piccolo Lutring racconta una storia vera, quella di Giovanni Campanile, un personaggio che vive ai margini della società. Attraverso le vicissitudini del protagonista viene raccontata buona parte della storia italiana del dopoguerra: la migrazione interna degli anni '60, le difficoltà di inserimento sociale e la realtà dei manicomi criminali.

In questa storia Genova fa da sfondo ad una vicenda sempre d'attualità: la ricerca di riscatto dalla miseria e dall'emarginazione insieme alla mancata integrazione di chi vive la condizione d'immigrato.
Il piccolo Lutring fu il nome che la stampa dell'epoca diede a Giovanni Campanile, in parallelo al vero e più famoso Lutring, (Luciano Lutring) definito il solista del mitra che operava negli stessi anni a Milano. Luciano Lutring, specialista in rapine effettuate con un'arma senza proiettili, divenne un mito per la criminalità milanese. Il piccolo Lutring, invece, fu denunciato per oltre 60 rapine effettuate spaccando le vetrine di oreficerie, pelliccerie e armerie, finendo infine in manicomi criminali che segneranno profondamente la sua esistenza.

La storia, raccontata in prima persona dal protagonista Campanile - all'inizio come bambino di 7-8 anni e poi da adulto - segue un ritmo pieno di spunti creativi che avvinghia.
La sfida di Luciana Lanzarotti è stata quella di riuscire a mantenere il suo stile di scrittura dal ritmo sincopato per tutta la narrazione, riuscendoci bene. È stato lo stesso protagonista a raccontare all'autrice la storia della sua vita, e lei lo ha elaborandolo con fantasia e grande capacità letteraria. Mischiando amore e dolore, disagio e incanto lungo tutto il racconto, Luciana Lanzarotti diverte e commuove, fa intristire e urlare.
di Giorgio Boratto

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