Magazine Venerdì 4 settembre 2009

«Mi ha lasciata per tornare dalla ragazza del liceo»

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Magazine - Caro dottore, desidererei tanto sapere cosa spinge un uomo di quarant'anni ad abbandonare me, la sua compagna di una vita, per una fidanzatina appartenente al periodo adolescenziale, ormai donna e madre, con la quale già all'epoca tutto andò a rotoli perché le famiglie erano contrarie al loro legame.
Può un uomo riscoprire l'amore per una ex che non ha più visto né sentito da anni e non amare più colei che reputava «l'unica ragione per vivere», come dice il testo di una nota canzone che lui mi cantava spesso? Le chiedo quindi: diventata anch'io una ex, posso sperare in un suo ritorno?

La ringrazio. Laura

Saluti Laura. Se cerco nei miei libri trovo diverse teorie che cercano di spiegare come mai un uomo di quarant'anni riscopre la sua ex. Si tratta di spiegazioni molto logiche e ragionevoli. Se poi mi guardo intorno per vedere se la teoria si rispecchia nella prassi, trovo che casi come il suo non sono poi così isolati anche se, nella realtà, le spiegazioni o le motivazioni che stanno dietro a queste scelte appaiono ben più contorte, confuse e, talvolta, meschine.
Credo che una delle cause sia che spesso siamo anime in pena: siamo sempre alla ricerca di qualcos'altro, e a volte non perché ci sia un vero motivo, ma solo perché sentiamo di dover fare qualcos'altro. Ansia. La stessa ansia esistenziale che, subdolamente, ci impedisce di desiderare cio che si ha. Che è la definizione della felicità data da Buddha.
Semplice ma difficile, perché sembra quasi che sia stranamente necessario desiderare qualcos'altro. Anche se potrebbe rivelarsi un disastro.
Ma visto che lei ha dimostrato di avere un senso dello humour non indifferente, non vorrei che tutta questa filosofia si scontrasse con degli aspetti più banali: ovvero, che non sia semplicemente una questione di grandezza di tette. O cose del genere.
Mi dica cosa ne pensa. In ogni caso.

Saluti,
Ventura

* psicoterapeuta

di Marco Ventura *

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