Magazine Giovedì 20 agosto 2009

Piangere senza motivo: perché?

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Magazine - DELUSA
A volte mi capita di piangere senza alcun motivo, non ne capisco le ragioni o forse sì ma lo nego per paura che chi mi sta vicino possa star male. Ho sofferto da bambina perché mia madre mi ha abbandonato a 9 anni. Ne sono passati venti e non riesco a trovare una spiegazione. Sei anni fa ho perso mio padre di 44 anni e mi è crollato il mondo addosso. Volevo morire, ma i miei bimbi e mio marito mi hanno dato la forza. Nonostante ciò sento sempre un vuoto dentro e cerco di non pensare per paura di soffrire.
Marika

Buongiorno Marika,
non credo che si possa piangere senza un motivo, anche se a volte non riusciamo a capire del tutto qual è realmente la causa delle nostre reazioni emotive.
Lei racconta di come sia difficile affrontare i lutti e gli abbandoni, specie se riguardano i genitori, ed io non posso che essere d'accordo nel condividere il suo dolore.
Allo stesso tempo il mio lavoro mi porta sì a considerare il passato, ma sopratutto a vivere nel presente, ed ancor più nel progettare il futuro. Ed il dopodomani non è mica sempre così legato all'altro ieri.
E poi mi piace pensare che il mio lavoro sia anche un tentativo per aiutare le persone a dare un significato, un buon significato, alla propria vita e a se stessi.
Così sarei curioso di sapere qual è il problema che lei "crede" essere così doloroso da dover essere nascosto. E mi chiedo: se non fosse proprio quello? E se non fosse così irrisolvibile? E se invece ci fosse da fare chiarezza su altri aspetti che invece non prendiamo in considerazione? E se fosse possibile non avere cosi tanta paura?.
E tra questi pensieri noto che lei sceglie un titolo, "delusa", che non riesco ad inserire nella sua storia. Delusa da chi? Da cosa? Da se stessa? Dal destino?
Come vede ho più domande che risposte, forse perché ho l'impressione che lei abbia già deciso le risposte senza aver potuto conoscere le alternative.
Non credo che lei stia vivendo un bel periodo e non credo che si meriti questo.
Forse dovrebbe parlarne di più e lasciarsi aiutare a trovare le risposte migliori.
Saluti


*psicoterapeuta

di Marco Ventura*

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