Arman alla galleria Telemarket - Magazine

Mostre Magazine Giovedì 3 maggio 2001

Arman alla galleria Telemarket

Magazine - Da giovedì 3 maggio, "Accumulazioni, dipinti e sculture" di Arman, presso lo Showroom Telemarket (Palazzo Orsini) Via Roma 61r 8/2

Nato a Nizza nel 1928, Armand Fernandez è uno dei protagonisti dell’arte contemporanea e uno dei primi promotori del processo di esaurimento dell’Informale che in Francia – e in Europa – sfocia nel Nouveau Realisme.
Laureato in matematica e filosofia, nel 1947 Arman incontra in un corso di judo Yves Klein, artista che lo accompagna per tutta la vita come amico e collaboratore.
Seguendo l’insegnamento di Vincent Van Gogh, i due artisti firmano i loro lavori senza il cognome e così Armand Fernandez diventa "Armand" che si riduce ancora, nel 1958, in seguito ad un errore del gallerista che dimentica la “d” e scrive Arman, e Arman resterà per tutta la vita.
Sempre nel 1958, Arman abbandona la pittura e comincia a elaborare “azioni”. Nel 1959 inizia una serie di lavori che definisce “Accumulazioni”, ovvero collezione e assemblaggio di oggetti simili, ammassati dentro vetrine o barattoli di vetro. Arman non dispone gli oggetti con un ordine ma lascia che essi si “depositino” con il tempo a caso e sostiene che questa casualità sia uno dei suoi materiali di lavoro primari.
Arman e Klein divengono ben presto famosi artisti d’avanguardia a Parigi e formano un gruppo il cui lavoro viene riconosciuto sotto l’etichetta Nouveau Realisme.
Durante la sua carriera, Arman ha lavorato con i temi e le tecniche di “accumulazione” e “distruzione”, ovvero opere in cui rompe, taglia, brucia o distrugge in un altro modo gli oggetti: tra cui strumenti musicali, mobili, riproduzioni di sculture, oggetti d’artigianato.
Dagli anni ’70 agli anni ’90 Arman ha creato “azioni artistiche pubbliche” ovvero esibizioni da fruire come spettatori, ma anche in qualità di partecipanti. Il suo impegno è rivolto a sfidare le comuni credenze in fatto di arte e di uso degli oggetti che appartengono al nostro vivere quotidiano, attraverso le sue sculture.
Nel 1983 disse: “I am a witness of my time. As an historical statement you are the fruit of your environment, but as an artist I am witness of my time. Before it became an explosion, I sensed the invasion of objects. Probably more objects have been produced in the last ten years than in all the history of humanity before this time. This is the center of my thinking about things.”

Il lavoro di Arman aderisce ai presupposti di “riscatto” dell’oggetto erratico, abbandonato e sfruttato. Un'attitudine alla ripetitività che traduce gli oggetti.
I caratteri di questo progetto sono documentati nella ricca rassegna proposta a Genova, nello Showroom Telemarket, che espone una settantina di opere fra accumulazioni, dipinti e sculture realizzate a partire dagli anni '70.

Di lui ha scritto Umberto Eco: "Arman ci mostra il trionfo dell'eterogeneo. Trovo in tutta l'opera di Arman la celebrazione della tecnica dell'elenco, in quanto la sua Opera Omnia è un elenco di elenchi. Il fatto che lui finga di giocare, e ci procuri un piacere formale come se i suoi oggetti fossero la promessa di una forma a venire, non elimina il fatto che egli non cessa di interrogarsi sul nostro mondo quale immensa sfilata di oggetti... Questo è il terrestre miracolo di forme che nascono dalla negazione della forma. L'elenco - appunto."

Showroom Telemarket (Palazzo Orsini) Via Roma 61r 8/2
Orari di apertura
da martedì a venerdì h. 10.00-13.00 - 15.00-19.30
sabato h. 10.00-19.30
domenica e lunedì chiuso

Per informazioni tel 010 5761306

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