Concerti Magazine Mercoledì 5 agosto 2009

Michael Jackson Nobel per la Pace?

Magazine - Michael Jackson come Madre Teresa? Una studentessa californiana ha lanciato la palla, migliaia di fan hanno accolto la sfida firmando la petizione per candidare il Re del Pop al Premio Nobel per la Pace 2010.
Anneliese Nichole Brown - questo il nome della ragazza - ha inviato una lettera alla commissione che ogni anno assegna il prestigioso premio, andato in passato a personalità come Gorbaciov, Mandela, Walesa, Arafat, Perez e Rabin.

In realtà, una raccolta di firme per candidare Jacko al Nobel era già partita su internet nella primavera del 2007, più di due anni prima della sua morte: a lanciarla fu la norvegese Ola Hunnestad sul sito petitionspot.com. Tre settimane fa, sempre sullo stesso sito, ha rilanciato l'idea Anneliese Nichole Brown indirizzando il suo appello al Norwegian Nobel Institute di Oslo, che assegna ogni anno il Nobel per la Pace. Ad oggi, più di 21 mila fan sparsi per il mondo hanno firmato la petizione.

«Michael Jackson ha dedicato la sua vita al benessere dell'umanità», si legge nella lettera, «ha diffuso in tutto il mondo un messaggio positivo di unione e di amore». «Sarebbe quasi impossibile» continua il testo «contare le centinaia di milioni di dollari che ha donato in beneficenza». Di seguito vengono elencati alcuni esempi della generosità di Jacko: dalla donazione nel 1984 al Michael Jackson Burn Center del milione e mezzo di dollari di risarcimento dell'ormai celebre incidente sul set dello spot Pepsi; ai 60 milioni di dollari ottenuti dalle vendite della canzone We are the World, andati alle popolazioni africane.
Nel 1992, poi, la pop star ha creato l'associazione Heal The World Foundation, dedicata all'educazione dei bambini «sui pericoli della droga e dell'abuso di alcol, donando milioni di dollari ai bambini afflitti dalla povertà, e traspotando 46 tonnellate di provviste alla Sarajevo devastata dalla guerra».
Più recentemente, avrebbe anche aiutato economicamente i sopravvissuti dell'uragano Katrina e le famiglie delle vittime degli attentati dell'11 settembre.

La richiesta della giovane americana, però, pare inaccettabile. Non perché il premio debba per forza andare a uomini politici o associazioni umanitarie (nel 2006, per esempio, anche Bob Geldof e Bono Vox, figuravano nella lista dei 100 candidati al Nobel per la Pace): nel caso di Michael Jackson, il problema è che il Premio Nobel non può essere assegnato a un defunto, a meno che al momento della candidatura questa persona non sia ancora in vita.
Per i fan del cantante, scomparso il 25 giugno 2009, sembra dunque non esserci speranza. Per tutti rimarrà per sempre il Re del Pop.

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