Concerti Magazine Lunedì 27 luglio 2009

Michael Jackson e il mistero del naso scomparso

Magazine - Continua la telenovela intorno alla morte di Michael Jackson.
Mentre i suoi album volano in vetta alle classifiche di tutto il mondo, spuntano brani inediti e figli segreti, vengono diffusi video del suo fantasma, e in un modo o nell'altro il defunto Re del Pop è sempre più al centro della cronaca mondiale.

Da una parte ci sono le vicende giudiziarie: a pochi giorni fa risale la notizia della indagine per omicidio colposo del suo medico personale, Conrad Murray; ieri, invece, il presunto quarto figlio di Jacko, il ballerino hip-hop norvegese Omer Bhatti, avrebbe smentito al Sun di essere il frutto della scappatella di una notte. E riguardo alla sua costante presenza al fianco di Jackson (pare che abbia trascorso diversi anni a Neverland, e ai funerali era in prima fila accanto ai parenti più stretti), la avrebbe così giustificata: «Michael Jackson era il mio migliore amico».

Non mancano poi le indiscrezioni più morbose. A quella di un Michael Jackson calvo (con ogni probabilità, a partire dall'ormai noto incidente sul set dello spot Pepsi nel 1984, in cui gli andò a fuoco parte del cuoio capelluto) si è aggiunta nelle ultime ore quella sul suo naso finto.
Udite udite, Michael Jackson era senza naso. Questo, almeno, è quello che avrebbero affermato alcuni testimoni dopo aver visto la salma del Re del Pop nell'obitorio di Los Angeles.

Balza subito alla mente il racconto di Gogol, Il Naso appunto, in cui un maggiore si sveglia senza naso e poi lo incontra inspiegabilmente che va a spasso per la città.
Nel caso di Michael Jackson, invece, il mistero del naso scomparso troverebbe una spiegazione nelle numerose rinoplastiche a cui si era sottoposto per rimpicciolire un naso troppo grande e troppo simile a quello dell'odiato padre.
Dopo sei interventi (così si dice), al centro del viso, gli sarebbe rimasto solo un buchino, celato in pubblico da una protesi tenuta su da materiale adesivo.

E a questo punto c'è da chiedersi: e la protesi dove è finita? Pare che sia stata rubata. Ma da chi? Oppure, che stia allegramente passeggiando per Los Angeles come l'organo olfattivo del racconto di Gogol faceva a Pietroburgo?
A un mese dalla morte di Jacko, il mistero continua.

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