Magazine Domenica 29 aprile 2001

Tutti giù per terra? Cascasse il mondo

Sei giovane carino e disoccupato? Alle prese col servizio civile (o militare, facciamo finta sia la stessa cosa), con problemi di relazione con le donne? La città, la famiglia, gli amici ti stanno stretti?

Bene. In tal caso non leggere , il romanzo d’esordio di Giuseppe Culicchia (portato al cinema dal regista Davide Ferrario, con Valerio Mastandrea e musiche di C.S.I. e Marlene Kuntz). Potrebbe influire negativamente sul tuo spleen. Magari preferisci leggere un bel librone di Wilbur Smith o Patricia Cornwell, qualcosa che ti porti lontano dalla tua realtà quotidiana.

Perché Culicchia, con piglio ironico e una scrittura briosa ti inchioda alla realtà e ti ci immerge dentro fino a che non cominci a boccheggiare. Perché in fin dei conti è probabile sia stato anche lui un diplomato in cerca di una strada nella vita, anche lui sarà stato uno studente universitario fallimentare. Anche lui avrà pensato a un modo per non diventare commesso a vita. Culicchia c’è riuscito, magari meglio di noi, diventando uno scrittore. Uno dei più interessanti nel panorama della scrittura giovane in Italia. Il suo personaggio, Walter, invece, è diventato un commesso a vita, dopo aver peregrinato in cerca di un’occupazione migliore attraverso ridicoli e drammatici colloqui di lavoro.

Non è un libro che voglia insegnare qualcosa, Tutti giù per terra: non aiuterà nessuno a trovare un’occupazione o una ragazza con la quale perdere la verginità (uno dei problemi dai quali è angustiato Walter). Non fornirà neppure delle direttive sicure per riuscire al meglio nel duro “mestiere di vivere” (la citazione da Pavese è meno pretestuosa di quanto potrebbe sembrare). E se il malessere di Walter è generazionale (di quella che non si è ancora riusciti a battezzare con sicurezza: generazione x, generazione shampoo o chissaché), allora c’è solo da sperare che tutti sappiano affrontarlo con la stessa ironia. Anche perché, in un modo o nell’altro, si diventa tutti commessi in una libreria, nessuno fa la rockstar. E allora, tanto vale prenderla in ridere.

Se invece non siete attanagliati dalle stesse angosce di Walter, o magari sì, “ma chi se ne frega”, leggetelo, questo libro. Ne vale la pena.

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Tutti giù per terra,Giuseppe Culicchia
Garzanti libri, pp. 243 ca, Euro 7,50 Prezzo di copertina




di Donald Datti

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