La forza del terzino - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Giovedì 26 aprile 2001

La forza del terzino

Magazine - con Laura Bennati, Deborah Cappellini, Sabrina Cappelloni, Luciana B. Dapelo, Alfredo Marino, Alberto Mortola, Simona Parravicini, Chiara Pastorino, Marina Sanna, Ilenia Scaramuccia, Erika Verdina, Aldo Zinelli
con la partecipazione straordinaria di Gabriella Picciau
coro Patrizia Arcangeli, Valentina Aresti, Alessandra Barbieri, Alessandra Beverini, Maria Bordesi, Rosalba Calitra, Carola Cascione, Simona Ceriolo, Ilaria Coromines, Daniela Curella, Danja Datti, Ilaria Frugone, Francesca Fuiano, Nicoletta Furnari, Federica Galleno, Elisa Ghio, Carolina Longo, Ilaria Luppi, Veronica Martini, Matteo Moscheni, Francesca Oranges, Ilaria Paganelli, Marta Pasetti, Valentina Pennezio, Nicla Polentes, Valentina Rebora, Francesca Rota, Francesca Solinas, Sara Tessitore, Aurora Tonini, Ivana Zilioli, Aldo Zinelli
scene e costumi Daniela Bortolazzi, Chiara Brussino, Adriana Canobbio, Silvia Cirigliano, Caterina Craveri, Barbara De Palo, Grazia Freccero, Sara Giani, Barbara Lippo, Laura Losco, Paola Merlo, Dora Natta, Rita Pittalis, Janet Plumeri, Daniela Schiaretti, Serena Signorelli, Annalisa Simonetti, Teresa Vallarino, Ivana Zilioli
documentazione video e foto Giusy Basile, Miriam Benzi, Federica Caffagni, Chiara Galligani, Stefania Guerruccio, Marta Merani
grafica Irene Bonomo, Silvia Cirigliano, Francesca Ghiglione, Danila Lisa
regia Giorgio Scaramuzzino
aiuto regia Annalisa Cipani, Barbara Lippo
docenti Gian Enrico Cortese, Serena Giordano, Roberto Iovino, Eleonora Marletta, Donatella Paola, Giorgio Scaramuzzino

Sabato 28 aprile alle ore 21 il Teatro Modena offre il palco allo spettacolo teatrale curato dagli studenti del corso di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Genova


La performance, che è stata realizzata nell’ambito dei corsi dell’area espressiva del corso di laurea in "Scienze della formazione primaria", è dedicata al tifo nell’800 e nel ‘900.
Il primo operistico: in cui la passionalità per l’opera vide confrontarsi, sulle loggie dei teatri, Wagneriani e Verdiani incalliti, muniti di aranci per i malcapitati tenori.
Quella novecentesca riguarda invece i tifosi negli stadi.
Alessandro Dal Lago (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione) ha così commentato l’esperienza: “Lavorando sulle strane affinità tra spettacolo musicale e spettacolo calcistico, tra tifo di diverse epoche e luoghi, i realizzatori dell’iniziativa hanno voluto richiamare i nessi profondi tra un musicista (Verdi), la città (Genova) e lo sport più popolare nel mondo (il calcio).”
L’interessante esperimento nasce dall’idea di proporre in modo divertente una riflessione agli studenti (protagonisti in scena) e agli spettatori sul ruolo del teatro nella società del XIX secolo, con significativi agganci all’attualità. “Si conferma così” dice Pino Boero, (direttore del corso), “lo stretto legame fra le aree espressive (arti visive, educazione musicale e motoria) e la dimensione universitaria nell’ambito della preparazione dei futuri maestri.”
Un raro connubio (università-teatro) che lega burlescamente culture di massa molto lontane per epoca, tradizione e intima natura, eppure associabili, se si vuole parlare di storia in modo trasversalmente attuale.

Potrebbe interessarti anche: , Giudizio Universale: la Cappella Sistina secondo Marco Balich , Artisti e progetti vincitori di #UBU40 accanto a quelli di Hystrio, Rete Critica e ANCT , Turandot: la trama dell'opera, tra un principe pirlone e donne con scarsa autostima , Acqua di colonia: il colonialismo italiano secondo Frosini/Timpano , Dall'Olanda il teatro-incontro in Perhaps All The Dragons dei Berlin