Magazine Giovedì 30 aprile 2009

'Il silenzio di Lenth' di Luca Centi

Magazine - È arrivato in libreria due giorni fa ma già se ne parla. 'Il silenzio di Lenth' è il primo romanzo del giovane Luca Centi. Un avvincente fantasy con cui le edizioni Piemme inaugurano una nuova collana di narrativa young adult che titola Piemme Freeway.

Al centro della storia c'è un ragazzo silenzioso e taciturno che nessuno ha mai visto sorridere, Eholya Windaw n'Elack: con un sogno nel cassetto, quello di sentirsi uguale ai suoi coetanei e condividerne i pensieri, coltivando le medesime ambizioni. Solo che Eholya è il predestinato a salvare il mondo di Lenth, messo in pericolo da creature malefiche. Ma per andare incontro al suo destino Windaw dovrà affrontare molti ostacoli. La storia l'ha scritta autore giovanissimo, 23enne ma di grande talento. Lenth, anzi, la Terra di Lenth, è sicuramente un mondo affascinante e misterioso. Le sue sconfinate terre non avevano mai conosciuto altro che la pace, mai una goccia di sangue era stata versata invano o per mano di un uomo. 'Guerra' era una parola priva di senso, 'spada' un oggetto che nessuno osava brandire.

Era stata l'Arcana a realizzare l'utopia. Una congrega di incantatori dalle infinite conoscenze, che conosceva il potere e sapeva come usarlo. I suoi membri erano quanto di più simile ci fosse a un Dio e ogni loro azione era volta alla conservazione della luce. Ma proprio in virtù della luce commisero l'errore. Con l'ausilio di una potente magia eliminarono dall'animo umano ogni traccia di oscurità, privando gli innocenti del libero arbitrio. Non si curarono dell'equilibrio, di quanto il male fosse parte integrante della sua preservazione. Quest'errore però non rimase impunito, e fu così che arrivarono i demoni.
Ebbero origine da quei sentimenti oscuri che la Congrega si rifiutava di riconoscere; odio, rabbia, vendetta, sublimati in una forza distruttiva. Per la prima volta dopo secoli, l'umanità seppe cosa fosse il terrore. Interi villaggi vennero sterminati, donne e bambini immolati in nome di divinità sconosciute, affinché ogni cosa avesse fine.
Ma la perdita di fede fu soltanto la più effimera tra le conseguenze dell'avvento dei demoni.

L'Arcana tentò infatti di rimediare ai propri sbagli sterminando gli abomini e gli umani che li avevano generati. Erano certi che così facendo avrebbero ristabilito l'equilibrio, eliminato i corrotti e salvato i nobili di cuore. Non potevano prevedere che tra gli emarginati e i deformi fosse sorto un Dio, un essere superiore, osannato e venerato, che a ogni alba acquisiva nuovo potere.
Ebbero luogo lunghe battaglie, le Sacre Guerre dell'uomo, mirate a estirpare ogni forma di vita non riconosciuta dalla Congrega. In nome dell'Arcana, centinaia di abomini vennero sterminati e con essi gli umani che erano stati usati come varco. I guerrieri della Congrega, in virtù della fede, lasciarono una scia di sangue al loro passaggio, certi che le loro anime sarebbero state condannate alla perdizione eterna. Era chiaro a tutti, però, che un simile regime non poteva essere perpetuato e così l'Arcana, in un ultimo, estremo sacrificio, fece appello a tutti i suoi poteri e sigillò il Dio dei demoni in tre cristalli romboidali, affinché non potesse più comandare i suoi discepoli.
Infine, decise di donare ciò che restava della sua essenza a un umano, l'Eletto, che, svuotato della propria anima, avrebbe dovuto portare con sé i cristalli in un’altra dimensione, e proteggerli in eterno.

Nessuno avrebbe mai immaginato che un residuo di umanità fosse rimasto nel cuore dell'Eletto. Egli era un uomo e soffriva. Soffriva a causa del forzato isolamento, soffriva a causa del compito che gli era stato affidato. Decise così di scindere il suo potere di dividere la sua unica essenza.
Diede vita ai Custodi, creature umane e mistiche al contempo, uomini e donne con un potere legato all'Arcana. Cinque di essi si sono ora risvegliati e altri sono pronti ad imitarli. In un diverso luogo e tempo, i quattro prescelti sono pronti ad adempiere al loro destino, a tornare nel mondo che ha dato loro la vita e per il quale sono pronti a metterla a repentaglio.
Lenth però sta cambiando. Il giorno in cui il Dio Oscuro venne sigillato, una sua parte riuscì a sopravvivere. Quattro divinità, Lethae, Fenice, Nehnya e Kexan, finalmente libere dall’influenza del loro sovrano e dotate di volontà propria. Ma in breve non ne restarono che tre. Si narra infatti che Kexan ordì un tradimento per ottenere il dominio sulle tre Divinità Minori, ma queste ultime si accorsero dei suoi intenti e si unirono per contrastare il fratello. Come condanna per il tentato fratricidio, Kexan venne privato dei suoi poteri Divini, costretto a vivere e morire come un mortale.
Divenne il padre di una stirpe antica, una stirpe che ora tutti temono a causa del tradimenti di pochi: la stirpe stregonesca.

E proprio di stregoneria è tacciato Windaw. Un ragazzo come tanti, almeno all'esterno del villaggio del Lethae Argenteo. All'interno invece è un emarginato, un giovane dai capelli biondi e gli occhi chiari, quanto di più lontano possa esistere dai canoni dell'Ordine.
Trovato da piccolo in una cesta di vimini, è stato cresciuto dal Sommo Sacerdote in persona, il solo a non provare ribrezzo alla vista del simbolo nero sulla sua fronte. Quel cerchio scuro, stemma di Kexan, il Dio Rinnegato.
Un fardello che il giovane Windaw ha sulle spalle sin dalla nascita. Il suo senso di inadeguatezza cresce col passare degli anni, di pari passo con la ricerca di se stesso, del suo posto nel mondo. Un posto che riuscirà a trovare non appena si presenta l’occasione di lasciare il villaggio e recarsi all'Esterno.

Là dove tutto viene messo in discussione, dove i demoni spadroneggiano, riuniti sotto il nome dell’Oscura Congrega. Una conclave di incantatori e guerrieri al soldo di Vrota, il Sacerdote Nero, che da anni cerca di riportare in vita il suo Dio, Tarass.
Windaw non tarderà a smascherare le menzogne che gli sono state raccontate, la verità occultata che gli è sempre stata negata. Il suo destino è legato a quello dei Custodi, in un modo che non avrebbe mai immaginato potesse esistere.
Come Windaw anche Zoria è sempre vissuta nel suo villaggio come un'estranea. Cresciuta come Sacerdotessa dell'Ordine della 'Fenice Dorata', scopre presto di essere una Custode. Lotta contro tutto e tutti a causa della sua natura, pur di non doversi più nascondere. In un mondo che ha dimenticato l’esistenza degli Eletti ma che presto sarà costretto ad accettarla.

di Roberta Maresci

Potrebbe interessarti anche: , Rosso Barocco, «l'arte può diventare una passione pericolosa»: l'ultimo noir dei fratelli Morini , Superman, a fumetti la storia dei suoi creatori: eroi del quotidiano con il dono di saper far sognare , Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies, una drammatica storia romantica , Maurizio De Giovanni, Il purgatorio dell’angelo: tempo di confessioni per il commissario Ricciardi , SenzOmbra di Michele Monteleone, un racconto per ragazzi che piace anche ai grandi

Oggi al cinema

Lettere di uno sconosciuto Di Yimou Zhang Drammatico Cina, 2014 Lu Yanshi (Chen Daoming) e Feng Wanyu (Gong Li) sono una coppia unita, costretta a separarsi quando lui viene arrestato e mandato in un campo di lavoro come prigioniero politico. Rilasciato nel corso degli ultimi giorni della Rivoluzione Culturale, Lu... Guarda la scheda del film