Magazine Giovedì 23 aprile 2009

Letture per l'infanzia: quattro libri a quattro zampe

Magazine - Con-fido in voi: nel senso che questa volta vi propongo quattro libri per sapere che razza di cane vi va più a genio. Per leggere carponi ai vostri (o con i vostri) figli, delle pagine dedicate ai migliori amici dell’uomo.
Roberta Maresci

Desiderare è una cosa diversa dall’avere. Lo insegna un albo d’autore come Amelia vuole un cane di Tim Bowley e André Neves (Kalandraka, 14 Eu). E il pensiero di Amelia invade la casa di famiglia, tra il desiderio di un cane e il divieto del padre perché «i cani abbaiano e richiedono molte cure». Tra il desiderio di un’aquila e il divieto del padre perché «le aquile vivono sulle montagne e hanno bisogno di molto spazio per volare» tant’é che sarebbe triste chiusa in casa. E il desiderio di un cavallo, o un elefante, una balena, un canguro o un ippopotamo. Ma si sa, la miglior strategia per ottenere ciò che si vuole è chiedere quello che risulta impossibile, al punto che Amelia sfinisce il padre che le regalerà qualcosa.

Con Beatrice Masella è tornata in libreria una nuova avventura di Hanna, novella Pippi Calzelunghe dal fiuto eccezionale, ancora una volta alle prese con un mistero da risolvere assieme al suo cane Fou e al suo gruppo multietnico di amici inseparabili. Hanna, Fou e i castelli di sabbia (Sinnos editore, 144 pp., 10 Eu) ambienta la storia in agosto. Hanna è a bordo del suo barcone Piada quanto rimugina sugli strani incidenti accaduti nel camp, dove lei e i suoi compagni di viaggio stanno trascorrendo una settimana sportiva: malori improvvisi, individui sinistri, un cuoco sospetto e i calciatori della loro squadra preferita che crollano al suolo uno dopo l’altro. La storia ruota intorno ai valori dello sport, ai rischi del doping e alla capacità di coinvolgimento dei disabili. Tutto avviene fra una gara e l’altra, trasportati dalla casa delle farfalle ai castelli di sabbia, dai misteri del camp all’inseguimento dei colpevoli, fino all’ultimo respiro e fino all’ultima pagina.

Raimondo, Tina e Pluto trionfano sulla copertina di Dog (Mondadori, 16 Eu), pop-up scritto da Matthew Van Fleet con fotografie di Brian Stanton. Sono i tre cani che anticipano la galleria di questo libro animato, indicato per bimbi appassionati di quattro zampe e abituati a far merenda con la curiosità, dire che è sorprendente è poco. Basta tirare le linguette per vedere i cani scodinzolare, grattarsi, sguazzare e combinarne di tutti i colori. A pelo lungo o corto, tranquilli o scatenati, giocarelloni o affettuosi, sono tutti in attesa di essere attivati. La più vanitosa? Mariarosa maltese vanitosa. Corre veloce Billi, whippet che va veloce come una saetta. Sembra triste la mon lo è, Crispino che si mostra mentre innaffia il giardino se tiri la linguetta: tanto basta per fargli alzar la zampa e far pipì. Sbuffa Bobo, jack russel terrier spazientito mentre si gratta il musetto. Che dire di Sebastiano? È un basset hound un po’ villano, a voler trovare la rima, anche se la cosa più carina è toccargli la lingua appiccicosa come una viscosa.

Piccola locomotiva Rosa (degli svedesi Barbro Lindgren e Eva Eriksson; AER, 28 pp, 9,30 Eu) è invece un bull terrier che ne combina di tutti i colori alla sua padrona e a tutti quelli che le stanno attorno. Russa come un diavolo, travolge, gioca, scava buche come un minatore, rosicchia polpacci e sedie, insegue, stringe amicizia con un altro cagnolino, scappa e si perde nel bosco in una giornata che ha deciso di piovere e di non smetterla a tuonare nel cielo con dei bei temporali. Prima i bimbi eran matti di gioia nel vederla poi, man mano, gli venne un po’ di strizza. Eppure la sua padroncina aveva tutta la pazienza di questo mondo nell’educarla: ma alla fine fu la donnina ad obbedire a Rosa. Ma un giorno, spinta dalla voglia di correre come una locomotiva, finì esausta, impaurita e intirizzita sola nel prato. Le vivaci illustrazioni a matita sono argute, brillanti, delicate e tenere quando occorre, ricche di bonario virtuosismo.

di Roberta Maresci

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