Magazine Giovedì 16 aprile 2009

Le tazze letterarie

Magazine - Tazze letterarie. Le fa Pino Frezza a Mondovì. Le si può ammirare in Polo Sud, la casa editrice sotto la cui egida vengono mostrate sul web. Sono originali. E vengono vendute soltanto nelle librerie. Sono un in più. Un'altra prova che la letteratura non sta soltanto nei libri.

Cominciare la giornata con la frase preferita non fa male. Ci sono frasi per tutti i cervelli. Da quelle più razionali e logiche, a quelle più poetiche, più mattinali. Ogni frase possiede un disegno realizzato su ispirazione personale di Frezza.
Ad esempio, la frase per cui Solo gli ottusi sono brillanti a colazione (Oscar Wilde), reca un disegno molto stilizzato capace di evocare la ristrettezza mentale dei poveri d’ingegno.
La frase è un pugno allo stomaco ed un mezzo di comunicazione molto immediato. Stampigliarla su di una tazza equivale a dare un senso preciso alla giornata. Quantomeno significa ribadire una propria convinzione già al wake – up. E cominciare con la frase giusta significa poter coccolarsi un attimo in più prima di spalancare l'anima alla realtà. Dove fa freddo anche ad agosto, a seconda di certe giornate.

Ogni tazza è in porcellana fine. Il materiale è quindi buono. La trovata, invece, della tazza da intenditore di letteratura fa un po' più circolo chiuso. Però è decisamente sfiziosa. Anche perché, a seconda della tazza, uno potrebbe capire chi ha davanti. È un bell'elemento distintivo. Farebbe ben più dell'antica fisiognomica. Già chi sceglie la frase corrosiva di Wilde dovrebbe essere uno che – almeno al mattino – non spiccica verbo ed ha già una faccia decisamente smagata.
Vado ad ordinarla subito.

P.S. Sul sito resta uno spazio dedicato a chi vuole inviare la frase della sua vita. A parte i remainds letterari che ciascuno di noi ha e conosce – piccoli angeli da tavolo personali – viene la tentazione immediata di coniare subito un motto celebre col proprio nome e cognome. Io l’ho fatto.

di Alberto Pezzini

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