Magazine Martedì 7 aprile 2009

«Da sola o in coppia? Non ci capisco più niente»

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Magazine - Ma... sarà normale vivere in coppia e magari mandar giù rospi amari, oppure sarà più semplice vivere la vita per quello che è?
È la società che ci porta a sentirci 'diversi' perché single? E di che società stiamo parlando? Quella delle guerre, del caro vita, delle veline, del Festival di Sanremo, dei calciatori miliardari, ecc.
Ma cosa vuol dire 'single'? Quante coppie sono formate da due 'single' che vivono insieme? Sono single e mi piacerebbe avere una persona accanto, ma forse il mondo si divide fra single coerenti e single formali?
Io non ci capisco niente: so solo che chi non è single dovrebbe fare attenzione al cellulare del proprio compagno, perché il mio pullula di sms di uomini che non vedono l'ora di tradire la propria compagna. Clap clap clap! Che bello.

Cara anonima,
questi sfoghi amari concedono poco spazio a una risposta come minimo di buonsenso. Non so niente di te, né dei motivi che ti hanno condotta a scegliere una vita da single che sembri non apprezzare. Francamente non mi sento di mescolare società malvagia, classista e sessista, guerre di cui sappiamo troppo poco, e di cui non parliamo mai abbastanza con cognizione di causa, e mondo dello spettacolo.
Se davvero vuoi la mia opinione, è un fatto di moda. Adesso - e Hollywood ce lo infligge spietatamente con le famigliole felici delle star - va di moda la famiglia perché fa comodo simulare una riscoperta di certi valori. Ieri andavano di moda i single perché la crisi non si era mostrata in tutto il suo orrore e si voleva spingere la figura della donna e dell'uomo in carriera. Eh sì, quando parlo di moda non faccio un discorso superficiale e leggero, sostengo che dietro ogni moda c'è un progetto. E, volendo, che dietro ogni progetto c'è una realtà che non sempre coincide. Basta andare al supermercato e dare un'occhiata al diffondersi delle porzioni singole.
Se può esserti di conforto, sei fuori moda, una moda che non piace a una maggioranza (troppo) silenziosa, perché non condivide i valori che vuole veicolare.
Resisti alla moda, cara, se ce la fai, ma abbandonati più serenamente al tuo desiderio di una vita di coppia o almeno di un fidanzamento il più felice possibile.
Auguri,
Antonella

Ciao Antonella,
proprio poco fa mi sono imbattuta casualmente nella lettera di M. in cui parla del suo problema con gli ultimi esami: improvvisamente mi sono sentita meno sola.
Ho visto che ha riscosso molte risposte... non avrei mai pensato potesse succedere anche a me... ho sempre ritenuto che il problema di chi non arrivava a laurearsi era il poco impegno. Ovviamente in assenza di motivi che prescindano da ciò.
Non riesco a superare questa mia situazione. Eppure all'inizio andava così bene... mi sento imprigionata in un limbo. Mi piacerebbe poterci aiutare a vicenda se fosse possibile, magari parlandoci un po'.
Grazie...

Cara anonima,
approfitto della tua mail per rilanciare l'argomento. Avevo offerto spazio e proposto un forum, ma non ha funzionato. Magari questa volta, grazie a te.
Auguri di ritrovare comunque la voglia di portare a termine il tuo impegno.
Antonella

di Antonella Viale

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