Magazine Venerdì 3 aprile 2009

Come reagisce l'istinto di fronte a stimoli negativi?

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Magazine - Uno stimolo condizionato usato per una reazione piacevole, come il famoso suono del campanello prima del cibo al cane (Pavlov), può essere successivamente usato per un condizionamento spiacevole (il suono del campanello prima, ad esempio, di una scossa elettrica)? Quale sarà la reazione al suono del campanello?
Grazie anticipatamente per la risposta e scusate per la banalità della domanda.

Domanda assolutamente interessante, magari un po' tecnica ma stimolante: i processi di condizionamento sono molto più presenti nella nostra vita di quanto non ci piaccia ammettere e ricoprono un ruolo molto più importante di quello che crediamo. In effetti nel nostro processo di crescita, sia personale che sociale, apprendiamo molte regole su come funziona il mondo e su quale è il nostro ruolo nel mondo attraverso un processo di condizionamento che si definisce 'operante' (vedi Skinner), che spesso avviene ad un livello di cui quasi mai siamo del tutto consapevoli, e che si attua premiando alcuni comportamenti, che diventano così fluidi che noi spesso li definiamo 'istintivi'.

Tornando invece al condizionamento classico o Pavloviano, quello che lei suggerisce non è del tutto corretto. Quando si condiziona una risposta, di fatto si crea una risposta automatica ad uno stimolo (arbitrario), tipo: suono del campanello - 'oh che bello c'è il cibo', che da quel momento scatta senza che noi ci facciamo più caso.
Se adesso proviamo a cambiare le cose, ovvero se presentiamo una cosa brutta al suono del campanello, si avrà lo stesso la risposta 'oh che bello c'è il cibo', che però andrà incontro ad una delusione/frustrazione, che per un certo tempo creerà una notevole confusione, e che solo dopo numerose prove (decondizionamento o ricondizionamento) si trasformerà in una nuova associazione (suono del campanello - scossa).

E se vuole un esempio un po' provocatorio, se nella mia esperienza alla parola 'mamma' associo una bella esperienza, farò molta fatica ad accettare che ci siano altre 'mamme' che potrebbero essere cattive (e viceversa).
Un aspetto che assomiglia a quello della sua lettera è invece il caso di due condizionamenti separati, uno 'campanello - oh che bello c'è il cibo' e l'altro 'campana - scossa'.
Adesso cosa succede se facciamo un suono che sta a metà strada tra campanello' e campana? La risposta è un comportamento contemporaneamente di avvicinamento e di fuga che diventa un tremore accompagnato da uno stato ansioso, contradittorio, confusionale e potenzialmente patogeno, che Pavlov ha definito nevrosi sperimentale.

Anni dopo, anche Watzlawich, nella sua teoria della comunicazione, (che non ha le stesse premessa del condizionamento) proponeva una situazione simile quando si presentavano comunicazioni ambigue, che potevano contenere contemporaneamente un messaggio positivo ed uno negativo.
Non le faccio esempi ma si diverta a trovarli guardandosi, bene, intorno e dentro di sé.
E questo non è che un piccolo assaggio di quello che si può combinare con i processi di condizionamento, con buona pace di quello che crediamo essere il nostro libero arbitrio.
E lei pensava davvero che fosse una domanda banale?


*psicoterapeuta

di Marco Ventura*

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