Magazine Martedì 31 marzo 2009

La Posta del Cuore: «meglio il ragazzo con cui sto da 4 anni o il nuovo amante?»

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Magazine - Ciao,
sono una ragazza di 20 e sono fidanzata con M. da 4 anni. Solo che adesso qualcosa è cambiato. Ho conosciuto questa estate un ragazzo, L. Tra di noi c'è stato subito feeling e a lui non ero per niente indifferente. Un giorno io e questo ragazzo ci siamo baciati e quel giorno stesso ho deciso di mettere fine al mio rapporto col mio ragazzo, non ci ho pensato molto e l'ho lasciato senza dirgli che c'era un altro che mi piaceva, ma dicendogli che non era più come prima tra di noi, che eravamo spenti ecc.
Una sera sono uscita con L. e l'appuntamento non è andato come avrei voluto, è stato un appuntamento concentrato sull'attrazione. Non ero felice e i giorni a venire anche se alternavo momenti di serenità, dentro di me ero scontenta. Un giorno uscendo cominciai a sentire la mancanza di M., casualmente lo rividi e scoppiai a piangere, mi sentii innamoratissima come prima, volevo ritornare con lui lo pregai. Siamo ritornati insieme e intanto dissi all'altro ragazzo che era meglio smettere di frequentarci, che non ero pronta e lui molto seriamente mi disse che ero stata immatura e che era meglio così. Però non gli dissi che mi ero rimessa insieme ad M.
Voglio comunque dire, perché non so quanto possa essere importante, che io sono una ragazza che è facile alle infatuazioni. Ammetto di aver tradito altre volte il mio ragazzo. Ogni volta che mi sentivo mancare qualcosa e gli parlavo dei nostri problemi non lo sentivo interessato e quindi cercavo distrazioni alla sofferenza in altro. Ogni volta che ho tradito il mio ragazzo non mi sono mai sentita felice.

Passata l'estate non sentivo il bisogno di avere altro, di cercare altro. A causa di alcune circostanze inaspettate mi sono ritrovata a vedere L. per vari giorni, lui è arrivato al punto di dirmi che è pazzo di me che vuole stare con me seriamente e senza nasconderci. Io però intanto continuavo a stare con M. come se non stesse succedendo nulla, e a causa di queste circostanze di questi impegni io ed M. ci vedevamo sempre di meno. Un giorno io ed L. ci siamo baciati. Allora io, sempre senza prendermi un periodo per riflettere, ho lasciato il mio ragazzo. Ho detto ad L. di aver lasciato M. e gli ho detto che anche se ho lasciato M. non me la sento subito di frequentarlo, e alla luce del sole. Però gli ho fatto capire che la frequentazione, la conoscenza, ci sarà anche se non subito.
Ora invece non sono più sicura di nulla, non sono più sicura di tutto ciò che ho fatto. Quando stavo con L. tutto ciò che dicevo lo sentivo davvero, lo provavo davvero. Ma oggi ho sentito forte la mancanza di M. e gli ho mandato dei messaggi dicendogli che non l'ho lasciato per questo ragazzo. Gli ho detto che lui è molto più importante, che se potessi vorrei che fossimo innamorati pazzi come prima, che non voglio buttare all'aria tutto quanto. Lui giustamente mi ha detto che non mi rendo conto di ciò che dico, che non so cosa voglio che devo riflettere, e che lo sto facendo soffrire. Poi dopo ho parlato con L. dicendogli: è meglio che mi prendo una pausa non sono sicura di voler cominciare una nuova storia con te, perché ho dei dubbi su ciò che voglio davvero. Gli ho detto che ci sono delle volte in cui sono sicura che ciò che voglio è lui e altre volte non sono sicura. Però non gli ho detto dei messaggi che ho scritto ad M. Anche lui giustamente ci è rimasto molto male, perché non se lo aspettava.
Io vorrei solo sapere cosa devo fare. Vorrei sapere se io ho mandato quei messaggi ad M. solo perché comunque dopo 4 anni non si può dimenticare una persona, o perché io infondo lo amo ma abbiamo solo bisogno di riscoprirci. Perché in un momento dico una cosa poi però ne penso un'altra o ne faccio un'altra e in un momento sono sicura di una cosa e l'attimo dopo mi si sconvolge tutto nella testa. Per favore aiutami.
Un bacio da "Piccola Confusa".



Cara Piccola confusa,
non potevi trovare nick più preciso. Hai scritto una mail lunghissima che avrà una risposta abbastanza breve e, per te, deludente, ma così è la vita: piena di banalità e resa attraente da qualche momento straordinario. Tu invece vorresti che fossero tutti straordinari. E hai ragione. A vent'anni è così. Dalla fine della seconda guerra mondiale -grosso modo- lo hanno fatto credere a tutti i bambini e poi agli adolescenti. Nessuno vuole spiegare ai ragazzi che crescere è anche fatica e sofferenza. E devi prenderti la tua dose come tutti. Hai bisogno di fare esperienze e hai paura di farle da sola, così ogni tanto torni a aggrapparti al poveretto che ti ama da quattro anni. Poi riscappi. Poi ti riaggrappi. Che cosa non va? Innanzitutto che devi avere più coraggio e darti un periodo che può essere di riflessione o anche di follie, non importa, ma da sola. Poi che devi smettere di mentire. Che è la cosa che più colpisce nella tua mail: la disinvoltura con cui manipoli la realtà che stride con il candore dei tuoi: giustamente lui...
Coraggio, ripeto, apri 'ste ali, vola e impara a diventare grande anche a tue spese. Ti assicuro che non sarà solo sofferenza. Anzi, ti divertirai parecchio.
Auguri,
Antonella

di Antonella Viale

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