Magazine Martedì 24 marzo 2009

Due lettere per la Posta del Cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Sto malissimo. Non amo mio marito, ho tre figli e una relazione da tre anni con un altro uomo. Un anno e mezzo fa confesso tutto a mio marito, ma l'altro non se la sente, tentenna, si ritrae... finché alla fine se ne esce con un: ti voglio bene ma non ti amo. Il solito vile, comunque sparisce...
Ora io sto malissimo, non riesco più a vivere, lo amavo tantissimo. Vorrei comunque porre fine al mio matrimonio, in quanto ora lo ritengo una farsa. I miei figli ora hanno 20, 17 e 10 anni. Sono lacerata e con tanta voglia di scappare... ma cosa faccio? Tutto quello che ho costruito con tanta fatica dopo un matrimonio riparatore con un uomo che conoscevo da pochi mesi, vissuto con un senso del dovere assoluto, forse con sincero affetto ma niente a che vedere con il sentimento provato ora con quest'altro uomo, che purtroppo non mi vuole. Io non ci sto più. Voglio vivere.


Cara anonima,
come molti dice troppo poco. Non so se lei sia indipendente economicamente, non so come siano i rapporti interni alla famiglia, non so neppure quanti anni abbia. Prendo quindi il suo sfogo per quello che è: la voglia di vivere contro la routine massacrante di casa, famiglia e forse lavoro. Per forza vince la voglia di vivere e mi verrebbe da dire, viva, perché no? Forse perché il figlio di dieci anni ha gli stessi diritti dei fratelli, compreso quello di vivere l'adolescenza con una figura paterna in casa.
Non è moralismo, mi creda, se la figura paterna è sempre stata assente, molli pure tutto senza timori. Se invece il padre ha sempre fatto il suo lavoro, allora ci pensi. Credo che lei sia giovane, aspetti ancora qualche anno... e cerchi di vivere comunque.
Auguri,
Antonella


Non potendo intraprendere la faraonica opera del dover raccontare
ab initio l'odissea che mi ha condotta fino all'attuale misera situazione, mi limiterò sic et simpliciter a porle la domanda cruciale, così, tanto per avere l'opinione di chi osserva da diversa angolazione prospettica. Ho la necessità, o meglio, l'urgenza impellente, di ottenere dall'uomo che credo di amare (ma che sto lì lì per odiare) e che è stato il mio compagno per svariati lustri (ora non lo è più), una risposta definitiva sulla sua volontà o meno di "provare" a tornare a stare insieme.
Avendogli comunicato la mia intenzione di "riprovarci" e visto che "sono passati buoni buoni un paio d'anni e di stagioni. Ho avuto un paio di avventure. Niente di particolare", ma mi ritrovo ancora a pensarlo intensamente e ad immaginare con lui un futuro. Ciò premesso, alla mia domanda: "torniamo insieme?" lui risponde "non lo so" da più di un anno..
Che fare? Come posso metterlo all'angolo? Tirargli fuori un Si o un No purché sia una risposta! C'ho provato in mille modi mi creda. Probabilmente lui pensa di avere tempo perché 'sente' di tenermi in pugno, ma questo tempo è scaduto! o meglio vorrei che lo fosse!
Non mi dica di lasciar perdere perché ho già constatato, mio malgrado, di non esserne capace. Ho bisogno di sentirmi dire in faccia che è finita, che non c'è più speranza alcuna! Mi andrebbe bene anche un semplicissimo "no", secco e micidiale, senza spiegazioni. Ma me lo voglio sentir dire. Anzi no guardi. Va bene anche se me lo scrive. Mi accontenterei persino di un sms. Ho provato. Ma la risposta è inesorabilmente "non lo so"!!!
Qual è la formula magica da pronunciare per avere una risposta alla mia domanda? Lei la conosce? Abracadabra? Apriti Sesamo?
Al di là del tono leggero, io ne soffro nel profondo, non riesco a rifarmi una vita, a voltare pagina, perché in cuor mio ancora ci credo/spero in quel "noi" ormai così lontano.
Ma come si può fare questo ad una persona? Lasciarla nel dubbio, appesa, per anni! È pura malvagità! E gli uomini sono degli imbelli. Per cui non vale mai la pena aspettare!

Cara anonima,
sa già tutto quello che deve sapere, che cosa vuole da me? Che crocifigga una categoria -quella dei vigliacchi- o l'intero universo maschile? È intelligente e spiritosa, cara, sa meglio di me quanto questo giochetto sia un alibi da parte sua per non ributtarsi nel vasto mondo che, in questo momento, vede soltanto rigurgitare di insidie.
Non posso che tentare di farle coraggio, almeno lei... e sfidarla a dimostrare che, se l'uomo è vile, la donna è coraggiosissima.
Forza, butti il cellulare e spicchi il volo!
Con tutti i miei auguri,
Antonella

di Antonella Viale

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