Magazine Giovedì 19 marzo 2009

Padri e figli: libri aiutano a conoscersi

Magazine - Si apre con le presentazioni il libro che Edizioni San Paolo ha fatto arrivare tra gli scaffali per la festa di San Giuseppe.
"Questo è il mio papà. Vi piace? Eccolo qua". E questo è l’incipit. Chiude il libro il calo di palpebra e la vocina del pargolo che cede alle lusinghe del cuscino, non prima di biascicare qualche parola…
"E quando dormo con lui vicino lo sento cantare per un pochino. Ninna nanna ninna oh...". Fine del discorso per Lila Prap, una delle più popolari autrici e illustratrici slovene, peraltro conosciute in tutto il mondo. Nata nel 1955 ha ottenuto una nomination nel Hans Christian Andersen Award, identificato ad tutto un po' come il Nobel per la letteratura per ragazzi.

È lei la mente pensante e l’autrice delle illustrazioni raccolte ne Il mio papà (euro 12.50 pag. 36). Un libro creato a misura dei cuccioli d’uomo che, come i cuccioli d’animale, hanno il padre come un modello di riferimento. Tant’è che invece di aggirarci nei luoghi dove lavorano i padri e dove parlano con gli amici, ci si trova tra stagni e foreste a fare il coro con il vocione come quando canta una canzone il papà rinoceronte. E che dire del piccolo elefantino che aiuta il papino a trasportare un arbusto? È intento a far salti di felicità il baby canguro, davanti al grande papy. Diverso il destino per il piccolo della giraffa che misura un tappo o poco più al contrario del suo papà capace di arrivare fin lassù! Tra iene e pappagalli, gufi, leoni e camaleonti, questo poetico albo fa largo a un mondo ricco di affetto dove possono bastare due pagine illustrate per raccontare il rapporto padre-figlio, per ciascuna declinazione. L'idea è di Lila Prap.

Eppure la giornata è indicata anche per sfogliare un altro libro, sempre del medesimo editore. Titola I santi e presenta i divini Anna, Giuseppe, Giovanni Battista, Pietro e Paolo, Cecilia, Elena Imperatrice, Lucia e Ambrogio, Agostino e Benedetto, non tralasciando Caterina, Francesco, Antonio da Padova, Rita e Giovanni Bosco, Bernadette e l’Arcangelo Gabriele. Una immagine del santo realizzata da Nicoletta Bertelle apre ogni capitolo che si compone di un testo non molto lungo, scritto da Maria Loretta Giraldo in modo avventuroso.
E i santi diventano i primi amichetti dei vostri pargoli. Che dire di San Giuseppe?
“Detto padre putativo, cioè colui che era creduto padre, e come buon padre allevò e si prese cura di un bimbo di nome Gesù. Di Giuseppe raccontano i Vangeli di Luca e Matteo. Discendente dalla stirpe di re Davide, è fidanzato ad una giovane di nome Maria, abita a Nazareth, una piccola città della Galilea. I Vangeli ce lo fanno incontrare poco prima del giorno del suo matrimonio. Quando viene a sapere che la sua promessa sposa sta aspettando un figlio, Giuseppe si sente molto turbato, però non vuole denunciarla di fronte a tutti e decide di rompere il fidanzamento senza dire niente a nessuno”. La storia sarebbe andata così se solo un angelo non gli apparve nel sonno…
Se vi sfizia saperne di più, non vi resta che leggerlo nel volume (pag. 160, euro 19).

di Roberta Maresci

Potrebbe interessarti anche: , La maledizione della peste nera: l'epidemia ritorna a Genova. Il nuovo thriller di Daniel Kella , La regola del lupo: un omicidio sul Lago di Como. L'ultimo libro di Franco Vanni , Il gusto di uccidere, la Svezia di Hanna Lindberg. L'intervista , Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi: intrigante favola nera in bilico tra reale e virtuale , Il Natale del commissario Maugeri, l'ultimo libro di Fulvio Capezzuoli. La recensione