Magazine Martedì 10 marzo 2009

Shalom Auslander e 'Il lamento del prepuzio'

Magazine - Quando ho letto il titolo del romanzo di Shalom Auslander, Il lamento del prepuzio (Guanda, 268 pag., 15.50 Euro), ho sorriso. Ma scorrendone le pagine ho scoperto un mondo - quello delle comunità ebree ortodosse - che l’autore descrive con un’ironia mista a un'inarrestabile rabbia. Verso Dio.
Il saggista e giornalista Auslander è nato e cresciuto nel quartiere ebraico di Monsey, New York. La sua famiglia lo ha educato al rispetto delle tradizioni religiose. Da adulto l’autore rifiuta quei divieti e quelle imposizioni che hanno fortemente segnato la sua infanzia.

Auslander è addirittura ossessionato dalla figura di un Dio che è diventato, nella sua mente, una vera e propria minaccia: un Dio personale e vendicativo, che si diverte a giocare brutti scherzi agli esseri umani, ma che pare avercela in particolare con lui.
E se è vero che scrivere può essere un buon viatico per liberarsi di certi brutti fantasmi, l’autore ha deciso di raccontare nel suo primo romanzo la propria storia (aveva già scritto racconti e articoli per New Yorker, Esquire e New York Times Magazine).

Dissacrante, ma anche divertente e a tratti amaro, il libro narra la vita dell’autore, che si racconta in prima persona. Ci sono i traumi infantili: dalle gare di benedizioni organizzate dai rabbini della sua scuola, fino alla costruzione di un’arca santa che il padre di Shalom regala alla Sinagoga per salvare tutto il popolo ebraico. E poi ci sono i fatti del presente. La vita di Auslander appare serena: è sposato, innamorato e con un figlio in arrivo. Ma l’autore, ancora prima che il bambino nasca, già teme per lui e per la vita carica di paure e sensi di colpa che lo aspetta: è inevitabile quando Dio ci si mette di mezzo. Tanto che la visita dall'ostetrica è per Auslander un vero e proprio incubo: la dottoressa annuncia che il bambino sarà un maschio, ma per Shalom questo è l'ennesimo brutto scherzo di Dio: alle femmine non bisogna tagliare niente, risponde sconsolato all'ostetrica che gli domanda se avrebbe preferito una bambina.

Così il prepuzio diventa la nuova ossessione di Auslander e la circoncisione una causa di discussione con sua moglie Orli e con gli amici. Ognuno ha la propria opinione: c'è chi è a favore per motivi estetici e chi invece sostiene: se gli tagliassi un dito sarebbe la stessa cosa.
Mi chiesi se esistesse un posto dove i prepuzi possono andare, un posto in cui possono vivere insieme in pace, amati, voluti, una nazione di prepuzi, fatta dai prepuzi , per i prepuzi.
Sarà possibile arrivare ad un compromesso con l’Onnipotente e avere finalmente un po' di pace? Shalom ci prova, ma per lui Dio resta ancora arrabbiato, ancora vendicativo, ancora – perennemente – incazzato.

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