Magazine Venerdì 6 marzo 2009

Vivo, il corpo umano in un libro

Magazine - Il corpo umano è diventato un musical. Ci è riuscita la casa editrice Rizzoli, che ha regalato perfino il sonoro a Vivo, un pop-up che, come bene anticipa il titolo, a sfogliarlo non sembra davvero il solito libro. Tanto speciale e unico che basta sfogliare la prima pagina per ascoltare il cuore battere nel petto (cartonato). Che dire della ricostruzione del cranio tridimensionale? Chi vuole può anche dare un'occhiata agli organi interni.
A ben guardarlo il viaggio sotto il derma umano inizia dalla copertina. Basta premere un finto bottone rosso disegnato per trasformare il lampo di genio in quarantaquattro lucine che illuminano a intermittenza il cervello, facendolo sembrare un cielo stellato, flashato. Che dire suggestivo è aggiungere poco.

Edito dalla Rizzoli, questo meraviglioso libro dà proprio i numeri: chi sa a che velocità va l'aria che fuoriesce dal naso quando starnutiamo? Incredibile: oltre 160 chilometri l'ora. E quanto arrivano a spingere al massimo gli impulsi elettrici lungo una fibra detta assone? La velocità è intorno ai 400 km orari. A proposito di ossa, quante ne conta lo scheletro di un adulto? La risposta esatta è 206. Salgono a quota 640 il numero di muscoli del nostro corpo. Solo 12 quelli del viso che ci fanno sorridere. Dei trilioni di mattoncini (dette cellule) che ci formano bisogna dire che non ne sappiamo proprio nulla. Ma possiamo rimediare. Attraverso questo imperdibile libro in bilico tra l'enciclopedia e il quiz, dove possiamo davvero scoprirci più sani e pure più belli, fuori e soprattutto dentro.

Indicato dagli otto anni in su, il volume propone il corpo umano attraverso la suddivisione dei temi in sette capitoli, tra una zoommata e una sezione, una linguetta da sollevare e qualche esploso 3d. Come quello dell'intestino, dove i nove metri di tubi sembrano un labirinto da percorrere partendo dal dotto del fegato, passando per l'arteria renale, saltando sul duodeno e trovando poi la via di fuga. Chi l'avrebbe mai detto? Quando mangiamo, il cibo inizia il suo tour e la corsa contro il tempo. Perché, mettiamo il caso che la pasta o la carne venga ingerita intorno alla mezzanotte, sappiate che quando le lancette dell'orologio sono sulle tre (all'alba), il cibo ha già lasciato lo stomaco divenendo chimo; alle sei la cena inizia a essere assorbita nell'intestino tenue; alle otto le scorie acquose raggiungono l'intestino crasso, e dopo trentadue ore che avete degludito quel boccone, ormai diventato un ricordo del giorno trascorso, le feci raggiungono il retto. Il resto è cosa nota.

di Roberta Maresci

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