Magazine Giovedì 19 aprile 2001

Genova viaggia via satellite

Il viaggio di Genova prosegue via satellite, grazie allo speciale che la Rai sta preparando in questi giorni e che sarà pronto a fine maggio. "Viaggio in Italia è una mostra di enorme importanza, sia per il tema che per il materiale artistico: vorrei dare al nostro speciale un respiro adeguato": sono le parole di Antonio Ficarra, autore e regista, responsabile di Rai Sat Art, il canale satellitare della tv di Stato. Lo abbiamo incontrato durante le riprese del programma "Mostre", la finestra quotidiana che porta nelle case di tutti gli abbonati al bouquet D+ gli allestimenti principali in Italia e nel mondo.

Come apparirà Viaggio in Italia filtrata dall'antenna parabolica? "Di solito accompagniamo le riprese delle opere al commento degli esperti", spiega Ficarra. "La vastità di questa mostra, però, ci impone di separare le riprese dei manufatti e dei documenti dal commento". La presenza di così tanti documenti, di importanza epocale, ma di scarso 'appeal' visivo vi ha posto qualche problema? "Abbiamo cercato di focalizzare l'attenzione sul tema vero e proprio, il viaggio. Perciò gli esperti che intervisteremo parleranno della letteratura di viaggio".

E' vero che è una mostra troppo grossa? "Nei miei giorni di permanenza qui a Genova ho sentito molti commenti", riferisce Antonio Ficarra, "e tante persone sono rimaste colpite dalla quantità delle opere esposte. In effetti una mostra deve avere una sua misura, altrimenti si rischia di perdersi". Una critica, dunque? "E' facile criticare, me ne rendo conto. Ma bisogna tenere conto del lavoro di anni che sta dietro a Viaggio in Italia. Credo che la scelta di 'metterci tutto', di non voler fare una selezione dei manufatti artistici, sia una scelta precisa e, del resto, evidente". Che differenze nota con le altre principali mostre italiane di quest'anno? "Spesso i curatori delle mostre vogliono 'creare': hanno una loro idea e la sviluppano raccogliendo le opere necessarie. A Palazzo Ducale si è invece cercato di 'raccontare', dando al visitatore il maggior numero di stimoli possibile per seguire la trama, questo viaggio attraverso i secoli".

Antonio Ficarra, storico dell'arte di formazione, è da sempre autori e regista di documentari per la Rai: "A Rai Sat siamo in pochi, io coordino il lavoro di tutti e mi riservo un paio di mostre l'anno: Viaggio in Italia è una di queste". Come 'vede' un regista una città come Genova, nelle condizioni in cui si trova adesso? "Indubbiamente fa un po' effetto vedere tutti questi cantieri", conclude, "ma questa è una grande occasione per la città. Basti pensare a come Napoli ha saputo trarre giovamento dal G8 nel 1994, o Roma dal Giubileo, l'anno scorso. E' un restyling da valutare a lungo termine".
di Alberto Rigoni

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