Magazine Venerdì 13 febbraio 2009

«Ecco i miei sogni ricorrenti»

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Magazine - Caro Dottore, buongiorno.
La sua rubrica è veramente interessante. Mi è capitato di sognare di masticare un chewing gum, ma nella mia bocca si formava una palla sempre più grande, che non mi soffocava ma mi dava molto fastidio (e penso che il significato non sia uguale a quando sogni che ti rimane appiccicato ai denti).
Poi un altro sogno che facevo spesso da bambina e che ho rifatto ora da adulta (ho 32 anni) è quello di volare: da bambina sognavo di volare in casa mia, dal divano facevo un salto, e poi un altro, sempre più in alto fino a rimanere sospesa al soffitto. Recentemente ho sognato che correvo - anzi all'inizio camminavo - rilassata e serena, poi acceleravo perché sentivo come mancare la forza di gravità, finché non mi sono ritrovata a correre volando... una sensazione meravigliosa.
Un altro sogno, che in effetti è tanto che non faccio ma che mi è rimasto impresso, e di cui mi sono sempre chiesta il significato, è quello di sognare persone (che non conosco) molto piccole, che io schiaccio tra l'indice e il pollice: questo l'ho sempre interpretato come sintomo di insicurezza e incapacità di relazionarmi, dato che mi capitava nel periodo adolescenziale, quando si ha paura dei professori, delle interrogazioni, di come ci vedono gli altri eccetera.
E infine un altro sogno, questo un pò angosciante, è di dover ripetere l'ultimo anno delle superiori, con esame di maturità compreso. Nella realtà quello fu un anno bellissimo, e pure l'esame andò oltre ogni mia aspettativa: rimasi contenta io prima di tutti, poi il mio professore (mentore, dico io) e anche la commissione.
Dottore, sono grave? Scherzo, però mi piacerebbe se commentasse questi miei sogni. Dato che credo che non finiamo mai di conoscere noi stessi, mi piacerebbe sentire le interpretazioni di una parte di me.
Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.
Cari saluti,
Sara

Saluti a lei Sara, grazie per aver scritto e per i complimenti alla rubrica.
Ed eccoci di nuovo a parlare di sogni, da sempre un fenomeno che ha incuriosito uomini e donne, scienziati e mistici. E nonostante tutto questo interesse non è che siamo riusciti a capire del tutto che segreto si celi dietro questo fenomeno. Anzi alcuni, particolarmente scettici, sostengono che non ci sia proprio niente da scoprire.
In effetti, senza voler esagerare, i sogni ci danno qualche indizio su di noi e sulla nostra vita interiore anche se, come ho detto già altre volte, per riuscire veramente a capirli ci sarebbe bisogno di molti più indizi di quanto ne contenga la sua mail.
Ma visto che lei, scherzando, mi chiede se è grave, mi sembra doveroso risponderle almeno per rassicurarla che no, lei non è grave. E adesso vediamo di spiegare perché. In effetti i suoi sogni indicano un discreto equilibrio tra vissuti emotivi positivi e altri un poco più angoscianti, ma neanche poi troppo.
Volare, perdere peso e saltare in alto senza sforzo sono indubbiamente sogni che riflettono un vissuto positivo, e che dunque dovrebbero accompagnarla in tutte quelle situazioni in cui lei ha sperimentato belle emozioni o sentimenti appaganti (a volte anche con connotazioni sessuali).
Al contrario trovarsi con delle bolle, sia pure di chewing gum, che le danno fastidio, presumibilmente ha a che fare con qualche problema di relazione che non le ha dato la soddisfazione che sperava e che, anzi, si è traformato da positivo in negativo. Ma di più non saprei dirle, perché la zona orale è una di quelle più ricche di significati, che possono variare anche di molto: da una difficoltà ad esprimersi a quella di sentirsi appagata.
Poi c'è il sogno in cui vede gli altri piccolissimi, e mi incurioscisce che lo associ a una sua insicurezza: infatti io, a prima vista, avrei detto il contrario, visto che lei nel sogno è quella grande, che schiaccia facilmente tutti gli altri. A meno che non volesse dire che si sentiva allo stesso tempo sia più grande, sia incapace di esprimere questa sua qualità, che dunque poteva esprimersi solo nel sogno mentre, da sveglia, forse non riusciva a farsi valere altrettanto e dunque ne pativa. Che dice? Così le quadra?
Per ultimo ho lasciato l'incubo di dover ancora ripetere l'anno della maturità in quanto, se chiede in giro, scoprirà che è un tema ricorrente per molte persone. In genere è presente in chi ha avuto un approccio serio ma faticoso all'esame e che riaffrora in quelle circostanze, più o meno consce ed esplicite, in cui ci si sente di fronte ad altri compiti da affrontare.
Come vede, dunque, dentro di lei si muovono numerosi sentimenti, che indicano come la sua vita sia ricca di sensazioni, ma nessuna di queste è veramente critica.
Spero di aver soddisfatto le sue aspettative e di averla aiutata a capirsi meglio. Così voglio pensare che continuerà a leggere la rubrica e a scrivermi ogni volta che le farà piacere.
Saluti.

di Marco Ventura

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