Magazine Giovedì 19 aprile 2001

Musica e mare: somme divisioni

Magazine - è un bracciante un uomo che fatica
so che il poeta è fatto così: cavallo basso
ginocchia che si danno le spalle rughe di grano duro
un cestino a caso a rovescio sugli occhi spallucce e
e tanto silenzio senza perdere di vista l’ombra
mangia ma gli basta un improvviso un moscerinaceo
uno al giorno se non digiuna si scricchiola in giro e se il volatico avvicina
ecco è gargarizzato subito ed è contento il poeta
una sniffata ogni pò di tempo di aria
pigro tutti i momenti ma vuole cavare
cavarne una nuova una nuova rima
per allontanarsi dagli altri senza essersi mosso nemmeno
è a disagio ora: so che è fatto così
il mare e la musica non si baciano non si sciolgono
si incagniscono si aggrediscono si rimontano
tornano ad orchestrare e poi si sfiniscono
sono un pretesto per essere certi
che non saranno mai sinonimi hanno le ali troppo lunghe
magro di tutti i suoi tormenti ma vuole ideare
idearne una nuova una nuova rima poi la ricama e la circonda di specchi
solo due occhi una idea mille versi
solca sulla spiaggia di sabbia vetrata appena soffiata
una Poesia che tanto nessuno contesterà mai tanto:
mare+musica= m e a musica-mare= m e a
niente altro solo questo posso dirti
ciò che rimane dopo aver cancellato tutto
sono una m e una a: ma!



Francesco Polenta

di Donald Datti

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