Magazine Giovedì 19 aprile 2001

Il mare

Non l’ho mai visto
Il mare.
Ma lo porto dentro
Certe notti lo sento
Calmo come il mio respiro...
Respirare
Altre notti come una tempesta...
Mi agita
L’anima tutta mi sconvolge.
Certe volte sono come una barchetta
Sperduto in mezzo a quell’infinito
Altre volte come un transatlantico
Imponente lo solco il mare
E sono un fiume
Che scorro
E poi un rivolo
E una goccia
Giù verso il mare
Scorro
Il mare che mi ha generato
Milioni di anni fa
(E sembra ieri)
Nel mare che non finirò
Perchè rinascerò dal mare
Per essere ancora
Di nuovo
Goccia e barchetta
E fiume impetuoso
E vecchio bambino
Che sogna il mare
Il mare che sono.



Gionata Menean
di Donald Datti

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