Magazine Giovedì 5 febbraio 2009

Come insegnare ai figli l'autostima

Magazine - Sai perché mi sento amato? Sai perché mi sento solo? Sai perché sono arrabbiato? Sai perché sono felice? Sai perché sono geloso? Sai perché sono gentile? Sai perché sono triste? Sari perché ho paura?
Insomma: ti sei mai chiesto se sai insegnare a tuoi figlio l’amore, la felicità, la paura, la rabbia e la tristezza? Se non lo sai, puoi colmare la lacuna con delle miniguide della Edicart, rivolte all’universo dei sentimenti e degli stati d’animo dei fanciulli dai 5 anni in su.
In ogni libricino ci pensa il giovane coniglietto protagonista ad affrontare i problemi che costellano il quotidiano del bambino.

Le illustrazioni sono dolcissime. Gli inserti sulla copertina di velluto. Proprio perché sono in linea con la delicatezza che il genitore è invitato a riporre nell’uso delle parole e dei gesti, per dare aiuto.
Prendiamo la solitudine raccontata in Sai perché mi sento solo? (pag. 22, euro 10): spinge a non sentirsi amati. Fa pensare che non ci siano altri a sentirsi così. Non c’è nulla da fare: ci si vede diversi dagli altri anche se non si sa che le cose che gli altri apprezzano più di noi sono proprio le differenze. Comunque non c’è da farne un dramma: può capitare a tutti di non farcela proprio a stare con gli altri. Ma bisogna pensare che non si è soli. Da qualche altra parte del mondo, qualcuno la pensa alla stessa maniera. Basta telefonare all’amica del cuore per ricordarsi le cose che vi fanno divertire.
Perchè sentirsi soli non deve far paura. Piuttosto deve essere una risorsa che dà il tempo per ascoltare i sentimenti e cercare di capirli.

Cosa fare? Il dono più grande che possiamo fare ai nostri figli è la stima di sé: aiuterà il bambino a gestire i sentimenti come la solitudine. Basterà spiegargli che tutti hanno i momenti “no”, ma che questi momenti passano. Solo quando i bambini capiranno come trattare questi sentimenti negativi, sapranno anche trasformare la solitudine e stare di nuovo bene. Avete mai insegnato loro ad amarsi e apprezzarsi per quello che sono? Solo così non avrà più importanza se saranno in compagnia oppure da soli.

Per insegnare ai più piccoli ad affrontare le Prime Emozioni (nome della collana), della Edicart consiglio anche Sai perché sono triste? Dove il coniglietto è alle prese col pianto in ogni luogo. Che scatta quando muore qualcuno cui vuole bene. Quando è malato. Quando sente i genitori litigare. E che gli fa sentire il bisogno di fare un bagno in una vasca piena di schiuma, ascoltare la musica preferita e premiarsi con chissà altro lo fa essere gentile con se stesso. Anche se il momento più bello è quando una persona cara lo abbraccia e gli dice che la tristezza passerà!

L’ultimo della serie che consiglio pensa al positivo, ed è Sai perché mi sento amato? Che fa sentire il coniglietto tra le stelle, al caldo, avvolto come da una morbida nuvola di lana e più sicuro di quello che è. Una marcia in più per il bambino, che quando sentendosi amato sa affrontare il mondo senza timori.

di Roberta Maresci

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