Il Bush di Stone: solo una marionetta? - Magazine

Il Bush di Stone: solo una marionetta?

Cinema Magazine Martedì 27 gennaio 2009

Magazine - "W", come George W. Bush, o come Walker Texas Ranger?
Dopo aver visto il film di Oliver Stone, ho capito perché l'ex presidente americano e il nostro attuale premier siano legati da amicizia quasi fraterna. L'amarezza, in compenso, non se n'è andata: 8 anni di politica estera a conduzione "rodeistica" non si cancellano tanto facilmente.

Il lungometraggio trasmesso da La7 in anteprima mi ha fatto riflettere. La gioventù "movimentata", i problemi con la legge, l'alcolismo: Bush figlio viene dipinto come un uomo frustrato, costantemente angosciato dalla presenza ingobrante del padre e facilmente manipolabile. Il regista americano caratterizza umanamente il personaggio pubblico, inquadrandolo al di là dell'aspetto politico, quello di maschera ufficiale di Cheney e company, usata per ammantare di santità la guerra profana del petrolio.
L'ombra di Desert Storm e il percorso religioso: il binomio perfetto per capire. I discorsi pubblici di Bush ne sono la testimonianza: intimamente persuaso della bontà della causa, l'ingenuità con cui propone al mondo intero la funzione civilizzatrice degli Stati Uniti ha quasi del compassionevole.

E forse sta proprio qui il limite del lavoro di Stone: caratterizzare Bush come un pupo, una marionetta, rischia di scioglierlo parzialmente dalle sue responsabilità. Di fronte a W., nonostante la critica del regista sia ferma e decisa, lo spettatore è portato a limitare la propria indignazione. Mentre l'operato di Bush dovrebbe essere giudicato indipendentemente dalle valutazioni personali: ogni uomo su questa terra deve fare i conti con i propri demoni, ma non tutti si credono la mano armata di Dio. Bush uomo può anche provocare un senso di umana compassione, ma la storia non annovera questa voce nel suo metro di valutazione.

Il film rimane comunque un prodotto di gradevole fruizione, anche se la formula documentaristica alla Michael Moore, è probabilmente lo strumento migliore per raccontare fatti cosi recenti.