Magazine Mercoledì 18 aprile 2001

Blue's

Magazine - Il mare è la mia tristezza. E’ l’angoscia nel fare le cose, il sentirmi inadatta. Il cercare una soluzione, coprire la solitudine che mi circonda.

Il mare è il vuoto lasciato dalla delusione, che non riesco a riempire. E’ l’elenco delle persone che ho allontanato per non stare male.

Il mare è il nero degli occhi del barbone al bordo della strada, è riconoscere l’infelicità e restare in silenzio.

Il mare sono le macchie d’anguria sul pavimento. Sono i bicchieri che escono dalla lavastoviglie col sapore di sapone, è l’acqua del beccuccio sul lavandino, depurata e calda, assolutamente insapore.

Il mare sono tutti i percorsi della mente quando gioca con le stanze e i trabocchetti virtuali, che poi li riconosce nelle città oscure e non capisce.

Il mare è la tua sicurezza che maschera grandi insicurezze, è il tuo voltarmi la schiena a letto; è il tuo voltarmi la schiena nella vita.

Il mare sono gli oggetti che mi circondano, tra i quali trovo dei pupazzi e qualche maglione caldo. Il mare è la neve che ci copre dall’ufficio a casa, con il mio mazzo di rose blu.

Il mare è te che esci dall’ospedale e telefoni per dirmi com’è andata, e io ti leggo il resoconto del mio caos, e piango. Perchè la mia vita mi trasporta e non riesco più a trovare il faro.


Tatiana Taiocchi

di Donald Datti

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