Magazine Venerdì 19 dicembre 2008

Un amore lesbico: «mi sento usata»

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Magazine - Buongiorno, la ringrazio in anticipo per il tempo che perderà a leggere il mio messaggio.
Ho bisogno di aiuto di un consiglio. Sono dieci mesi che mi frequento con una ragazza (sono anche io donna), che però vive in casa con un coinquilino e la sua graziosa vecchia fiamma. All'inizio mi usava spudoratamente (sono riuscita a dimagrire di 7 chili in un mese raggiungendo velocemente l'anoressia), io ero e sono totalmente innamorata di lei, ma lei non può avere una relazione seria con me, perché è innamorata della sua coinquilina anche se non lo ammette più, e mi continua ad usare.
Sa benissimo che io non sono in grado di lasciarla, sono arrivata più volte al supplicarla di non abbandonarmi, dato che continuava a dirmi che mi voleva bene, e anche se l'abbandono lei torna.
Si fa vedere una notte, bussando alla mia porta ubriaca, chiede di stare con me, poi eccola che risparisce per mesi senza farsi vedere, ma solo sentire, per lasciarmi giusto quella piccola speranza, che io possa diventare importante per lei.

Sono mesi che mi dice che lascerà la casa della coinquilina, ieri sembrava decisa a farlo, oggi non più, nonostante la coinquilina non le parli da mesi, non voglio sapere che è successo tra loro. Vorrei solo diventare apatica. Ora ho ripreso tutto il peso perso ma mi è rimasta la sfrenata voglia di dimagrire. Ormai non sto più male come prima, ma vorrei solo riuscire a farla uscire dalla mia vita, sono arrivata più volte a pensare che mi piaccia soffrire, perché con un'altra persona non mi sarei mai fatta trattare così.
Ho solo bisogno di un consiglio.
Grazie ancora per il disturbo.
by self esteem

Sa una cosa? Di tutta la sua lettera, densa di emozioni e di spunti diriflessione, le due cose sulle quali mi è capitato di rimanere fermo a pensare sono state due. Così inizierò da quelle.
Intanto: leggere la sua storia è stato tutto eccetto che una perdita di tempo e, poi, prego, nessun disturbo.
Detto questo, che forse premeva piu a me che a lei, rispetto alla sua storia, non conosco nessuno che possa sentirsi autorizzato a darle darle dei “consigli” tantomeno io e quindi cercherò solo di aiutarla a riflettere meglio su quello che lei ha scritto per cercare di dare un senso a ciò che ha vissuto e che sta vivendo.
Partiamo dall’aspetto più ovvio: lei è innamorata. Anzi, innamorata persa. E come nelle più classiche storie d’amore, lei è innamorata persa della persona “sbagliata”. E non lo dico per una sterile presa di posizione, sono le sue stesse parole che lo evidenziano. Sì, lo so, dentro di lei c’è qualcosa che, dal profondo la attira inesorabilmente verso questa donna e proprio perché questa attrazione è intensa, per una parte di lei è anche “giusta”. Sì, forse, ma forse anche no.
Non pensa che, chiunque guardasse la sua storia dall’esterno, come davanti allo schermo di un film, dopo aver visto e rivisto tutte le scene che lei ha descritto, direbbe, inesorabilmente, che quella non è la persona giusta per lei?
Forse anche lei se vedesse un'altra persona vivere una relazione simile scuoterebbe la testa e direbbe che sbaglia.
Sì, forse, da dire, potrebbe essere facile. Facile perché quello che si “vede” non è quello che “si sente”.

Ed è qui che sta il problema, quello che si sente, nel bene e nel male. E riuscire a prendere le distanze emotive da quello che le succede, e riuscire a resistere a quella forza che la attira verso l’oggetto del suo amore non è assolutamente facile. Per nessuno.
E quindi nessun consiglio. Ma di sicuro un abbraccio.
Riuscire a smettere di amare è difficile, così come è difficile riuscire a farlo senza sentirsi vuoti ed inutili.
Spero che lei ci provi, e spero ancora di più che lei ci riesca e quindi spero che lei poi trovi anche un'altra storia d’amore migliore.
Le sembra troppo? Forse, ma, nel caso non l’abbia notato, tra poco è Natale.
Quale momento migliore per chiedere, anche se non si è più dei bambini e sperare?

..by..by..

di Marco Ventura

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