Concerti Magazine Martedì 16 dicembre 2008

«Dilettanti, non suonate a Capodanno»

Magazine - Cari dopolavoristi, musicisti dilettanti (e lo dico con l'accezione più positiva e serena del termine), scrivo per invitarvi a non suonare a capodanno, anzi a disdire i vostri accordi con qualsivoglia locale, ristorante, enoteca, club.

A Torino e in tutta Italia ci sono centinaia di musicisti professionisti, gente che ha studiato anni, che ha alle spalle una gavetta e una trafila mostruosa che quest'anno (soprattutto quest'anno) si trova a piedi in uno dei pochi momenti in cui c'è la possibilità di avere un cachet decente che permetta qualche mese di sopravvivenza in un periodo estremamente critico.
Lo dico tra l'altro - giusto per non equivocare - dalla mia posizione privilegiata perchè, per quel che mi riguarda, un ingaggio l'ho trovato, e quindi non sono coinvolto personalmente. Ma moltissimi amici musicisti si sono visti scavalcare da gruppi di dilettanti che contribuiscono a distruggere ulteriormente il mercato, proponendosi a cifre irrisorie, se non addirittura gratuitamente o in cambio della cena o dello spumante.

Ora, cari dopolavoristi, visto che bene o male - avendo un lavoro - il vostro stipendio vi viene bonificato mensilmente in banca e i più fortunati s'intascheranno anche la tredicesima, già che durante tutto l'anno solare prendete a colpi di mannaja l'asfittico mercato della musica dal vivo suonando quasi a gratis, almeno a capodanno statevene a casa con le vostre famiglie, i vostri figli, festeggiate con gli amici, sbronzatevi, ma lasciate lavorare chi questo lavoro lo fa sul serio e vive di questo.
Cordialmente vostro,
Federico Sirianni

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