Magazine Martedì 2 dicembre 2008

Amore in ufficio: si può?

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Salve,
ho 30 anni e da 1 anno mi piace un collega. Inizialmente pranzavamo insieme, scambiavamo due parole, eravamo entrambi molto timidi ma il rapporto era sereno. Poi lui ha legato anche con altri colleghi e io mi sono sentita messa da parte. Ad un certo punto ha iniziato anche ha sottintendere di frequentare una ragazza sempre comunque negando di essere fidanzato. Io ho allora pensato di lasciarlo perdere, ma improvvisamente lui ha iniziato a mettersi in mostra con me, ma probabilmente nel modo sbagliato: mi prendeva in giro davanti agli altri colleghi a tal punto che una collega mi ha consigliato di non sprecare energie con lui. Ci sono rimasta male e ho sentito la necessità di chiarire con lui, dicendogli che non è bello né che lui parli male di me né che i colleghi chiacchierino.
Lui è stato carinissimo, mi ha dato ragione e mi ha promesso che se succederà ancora che qualcuno metta in giro cose false (lui giura di non aver mai fatto confidenze a nessuno) risolverà la cosa con una mail, dopotutto, dice, siamo colleghi e scherziamo. Io ora mi chiedo: mi sono preclusa la possibilità di un suo avvicinamento così facendo? Ho ancora qualche speranza che lui, se interessato, si avvicini o avrà capito solo che mi danno fastidio le chiacchiere?
Grazie per una risposta.
E.

Ma cara E.,
perché mai vuoi che si riavvicini? Non voglio azzardare giudizi in base a dati così scarsi, ma il tuo collega mi ricorda un amico che cambiava spesso posti di lavoro e teorizzava: per familiarizzare con l'ambiente e sapere subito tutto di tutti, per prima cosa mi fidanzo. Non ti è andata proprio così, ma il genere mi sembra simile. Inutile dire che l'amico si innamorava più tardi, quando aveva familiarizzato con l'ambiente e naturalmente di un'altra.
Credo che tu possa vedere in questa sconfitta -spero che ti sia passato ogni desiderio di riavvicinamento- almeno due aspetti positivi: innanzitutto il pericolo scampato, il tipo mi pare spudorato, leggero, abbastanza bugiardo; poi la certezza di avere una collega che ti dà saggi consigli. Cosa rara, in questi tempi competitivi. Tieniti stretta lei e liberati al più presto di lui. Appena lo vedrai nella luce giusta sarai molto felice che le cose non siano andate più in là.
Auguri, a saper aspettare si trova sempre di meglio,
Antonella


Cara Antonella,
sono un ragazzo diversamente abile
. Mi chiamo Oreste F., ho 28 anni, sono un ragazzo che nell'estate scorsa, durante le vacanze, si è innamorato perdutamente della ragazza dell'ombrellone accanto (premessa: sposata con prole e marito). Grande delusione mia... ma già sapevo che era una fuitina... passeggera. Dopo questa cantonata... un'altra cantonata ancora più grossa. Insomma sempre cantonate?... No. Finalmente (sembra sia arrivato l'amore? Ma che altre cantonate). Insomma ho trovato cantonate su cantonate. Ma ho trovato molti amici sulla spiaggia.
L'Estate mi ha deluso, Speravo di trovare amore e invece ho trovato molti amici... Che l'Amore vero. L'Amicizia è più importante.
Oreste F.

Caro Oreste,
questa è la seconda mail che mi scrivi, a distanza di poche ore. La prima esprimeva sentimenti che non sono riuscita a identificare con precisione: rabbia nei confronti della ragazza, oppure il tentativo di rimetterti in contatto con lei? Difficile capirlo, avevi scritto troppi dati: il luogo della vacanza, quello dove vivi, il nome e l'iniziale del cognome di lei. Insomma, avevo deciso di non pubblicare la mail per la sua ambiguità. Lo scrivo perché trovo questo ripensamento molto maturo, intelligente e saggio. Si vede che ci pensi su da mesi e che ci soffri. Alla fine hai avuto bisogno di sfogarti e, tra due possibilità, hai scelto faticosamente quella davvero nobile.
La tua mail non chiede consigli, ma mi fa piacere renderla pubblica e spero che farà piacere anche a te. Sono sicura che i lettori si sentiranno arricchiti dal tuo sforzo verso la generosità.
Auguri, Oreste, a volte vincono i buoni, anche se di rado,
Antonella

di Antonella Viale

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