Magazine Giovedì 27 novembre 2008

Il mistero del tesoro di Austerlitz

Magazine - Caccia al tesoro dello zar nascosto tra mappe d’epoca e codici russi ad Austerlitz.
Tutti d’accordo nel ricordare Austerlitz come una delle più brillanti operazioni militari della storia. Quando gli eserciti dello zar Alessandro I di Russia e di Francesco I d'Austria vennero sconfitti duecento anni fa da Napoleone: con 75000 soldati provvisti di 250 cannoni contro i 90000 austro-russi muniti di 300 pezzi di artiglieria.

Era una fredda e nebbiosa mattina quella del 2 dicembre del 1805, quando il genio militare del grande corso stupì il mondo. Una battaglia memorabile. Non tanto perché ottenuta in inferiorità numerica, quanto per la genialità dell'imperatore francese nell’aver saputo volgere a proprio vantaggio una posizione di partenza all’apparenza debole. Ma non basta. Perché durante lo scontro venne sotterrato il tesoro dello zar. Chi l’avrebbe mai detto? Una fortuna nascosta chissà dove. Sono in pochissimi a sapere dov’è. Una (forse) è la signora che due anni fa consegnò nella redazione della casa editrice La Nuova Frontiera, un manoscritto infarcito di vecchi giornali che risalivano al secolo scorso. Documenti veri, conservati nel museo principale della Moravia. Ai quali l’autorità competente, chiamata in causa dall’Editore, ha sempre risposto con un muro di silenzio non appena si nominava il tesoro dello Zar della battaglia di Austerlitz.
Il risultato è un bellissimo libro tradotto da Marta Corsi. Da decifrate.

Ricco di complicati codici russi e mappe militari dell’epoca di difficile comprensione. Ad inaugurare la lettura ci pensa la lettera autografa indirizzata al conte Inzaghy, che acclude un documento che parla del bottino. Il resto è tutto un dribblare tra divise del periodo, indizi e armi ed equipaggiamenti vari, come la sciabola corta, zaino e il telegrafo ottico (semophore) inventato dai fratelli francesi Chappe, che permetteva il trasferimento rapido di messaggi su grandi distanze, dando così all’utente un vantaggio sul nemico. Lo usava di gusto Napoleone. Basta guardarlo in azione nella tavola 29, dove basta tirare a mo’ di fisarmonica un rettangolino di carta a sé per vedere il condottiero in 3d alle prese con i rivali.

Partendo dal fatto che Austerlitz (l'attuale città di Slavkov u Brna nella Repubblica Ceca) si trova in Moravia, approssimativamente a 20 Km da Brno, occorre tornare indietro di più di 250 anni se volete divertirvi nella caccia al tesoro. E la domanda nasce spontanea: la siturazione di Udom e dei suoi uomini era davvero tale da essere costretti a lasciare lì i badili d’oro e d’argento? Il testo vi invita a tornare sulla scena come si presentava pochi giorni prima della battaglia.
È il 2 dicembre 1805 quando la battaglia di Austerlitz infuria. L’intero esercito russo è impegnato a respingere l’attacco delle truppe napoleoniche. Il tesoro dello zar è in pericolo e l’unica scelta possibile per il luogotenente Udom è quella di nascondere l’oro proprio nel campo di battaglia. Il suo piano è recuperare il tesoro appena lo situazione lo permetterà. Ma gli eventi si sviluppano in maniera inaspettata.

Anni dopo, nel marzo 1828, un veterano russo di Austerlitz arriva a Vážany, un villaggio non lontano dalla scena della battaglia. È alla ricerca di Jakub, figlio di un soldato che ha combattuto ad Austerlitz. Ciò che vuole da lui è un documento misterioso che sembra descrivere il posto in cui il tesoro dell’armata russa è sotterrato, e che venne dato a Jakub dal luogotenente Udom sul letto di morte.

Una nuova battaglia sta per cominciare. La posta in gioco è un tesoro di immenso valore. Ma attenzione: avete tutto il necessario per capire le circostanze e scoprire dove il tesoro è seppellito. Non vi resta che divorarvi il libro e partire alla volta di monete e gioielli da riportarvi dietro come souvenir. Che ne dite? Facendo attenzione ai compiti, dei commenti che vi danno un aiutino nel prosieguo della ricerca. Come quello che invita a spremervi le meningi e leggere attentamente il messaggio di Udom a pag.40, cercando di capire come dovrebbe essere usato il foglio di carta con i fori. Ricorrendo anche alla mappa nell’inserto a pagina 16: la stessa che aveva a disposizione Andreyevsky.

Parola di Oldrich Ruzicka che, associato alle illustrazioni di Jan Klimes, completano il prezioso volume che non può assentarsi dalla biblioteca di un fanciullo del Terzo millennio. Il titolo è scontato: Il mistero del tesoro di Austerlitz (pag. 64, euro 28,00).

di Roberta Maresci

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