Magazine Venerdì 14 novembre 2008

Che ci crediate o no: guinness dal mondo

Magazine - Che ci crediate o no. In Messico vive una famiglia di uomini-lupo: sono le ventiquattro persone più pelose al mondo. A Jason Kronenwald occorrono circa quaranta ore e cinquecento pacchetti di gomme già masticate per realizzare uno dei suoi ritratti di bionde gommose; ma visto che gli piacciono i chewing gum, ha arruolato un team di masticatori che preparano per lui gomme di vari sapori e colori. Invece c’è un simpatico quarantasettenne di nome Henry Lizardlover che, ad Hollywood, divide la sua casa con trentacinque rettili, che usa fotografare in pose umane. Fate attenzione se siete per le strade della città cinese di Nanchino dove, incredibile ma vero, un dalmata con gli occhiali da sole è solito guidare a 8 km/h una moto con sidecar. Se capitate a Bucaramanga in Colombia non mancate di stringere la mano di Marin Tellez, un apicoltore che nel settembre 2005 ha fatto parlare di sé: si è lasciato ricoprire tutto il corpo da cinquemila api. Non appena l’ape regina si è posata su Tellez, le altre 499.999 l’hanno seguita a ruota.

Ma che sapore ha la vittoria? Chiedetelo a Takeru Kobayashi che, per il quinto anno consecutivo l’ha assaporata dopo aver mangiato in 12 minuti 49 hot dog. Che stomaco!, esclamerete. Non Lucky Rich, artista di strada a Melbourne (Australia) che si è fatto incapsulare i denti con una lega metallica particolare: ora li usa per eseguire giochi di destrezza e di equilibrio con cui si esibisce in tutto il mondo, per esempio sostenendo con i denti un trapezio da cui si dondola una donna. Un uomo di polso!, griderete. Ditelo all’indiano K.S. Raghavendra, che rompe tredici uova al secondo, fatto che può non sembrare eccezionale se non fosse che li apre con il pugno, ma piegando la mano all’indietro verso il polso. Dietro front che piace anche all’olandese Pietre de Hart, l’esperto ciclista al contrario che, nel 2002, ha percorso una distanza di 29.6 km in un’ora.

Imprese impossibili ma tutte vere a raccolta nello stupefacente Ripley’s Believe It or Not! (Mondadori, 255 pp, 26 Eu), un vero lavoro ai limiti data la quantità enorme di dati presenti, impreziositi da interviste e foto incredibilmente curiose. Un libro che pare perfino irreale per quante storie strane vi sono collezionate. A proposito di bolle di sapone giganti, strani animali e fachiri bambini, oppure il castello di carte più grande del mondo. E ancora. Da leggere a piccole dosi.

di Marianna Norese

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