Magazine Sabato 14 aprile 2001

La metodologia dei programmi scientifici

Magazine - In La metodologia dei programmi scientifici (Il Saggiatore, Milano, 1985), Imre Lakatos scrive:

Il rispetto dell’uomo per la conoscenza è una delle sue caratteristiche più peculiari.
Conoscenza in latino è scientia e scienza divenne il nome del più rispettabile tipo di conoscenza.

Ma che cosa distingue la scienza dalla superstizione, dall’ideologia o dalla pseudoscienza? I copernicani furono scomunicati dalla Chiesa cattolica e i mendeliani perseguitati dal Partito comunista sulla base del fatto che le loro dottrine erano pseudoscientifiche. La demarcazione fra scienza e pseudoscienza non è solo un problema filosofico da salotto: è un problema di vitale importanza sociale e politica.

Molti filosofi hanno cercato di risolvere il problema della demarcazione nei termini seguenti: un’asserzione costituisce conoscenza se un numero sufficiente di persone crede a essa in modo sufficientemente saldo. Ma la storia del pensiero mostra che molte persone si sono affidate totalmente a credenze assurde. Se la forza delle convinzioni fosse un tratto distintivo della conoscenza, allora dovremmo elevare al rango di conoscenza certi racconti sui demoni, gli angeli, i diavoli, sul paradiso e l’inferno. Gli scienziati, d’altra parte, sono molto scettici anche nei confronti delle loro migliori teorie. Quella di Newton è la più potente teoria che la scienza abbia finora prodotto, ma Newton stesso non credette mai che i corpi si attraessero reciprocamente a distanza. Così nessun grado di convinzione può trasformare le credenze in conoscenza e, anzi, il tratto distintivo dell’atteggiamento scientifico consiste in un certo scetticismo anche verso le proprie teorie più care. La fede cieca in una teoria non è una virtù, ma un crimine intellettuale.

Nicla Vassallo (ricercatrice di Filosofia all'Università di Genova ed esperta di filosofia angloamericana).

La metodologia dei programmi scientifici, Imre Lakatos
Il Saggiatore, pp. 360 ca, Euro 12,39 Prezzo di copertina




di Donald Datti

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