Magazine Martedì 11 novembre 2008

«Sono una ragazza facile?»

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Magazine - Ciao Antonella,
spero che parlando con te riuscirò ad ammorbidire un po’ la mia situazione. Sono una ragazza di 27 anni e per 5 ho avuto una relazione con un uomo sposato, che ho lasciato nel mese di maggio per non dispiacere ai miei famigliari e sopratutto perché mi sentivo troppo in colpa pensando di rovinare una famiglia. Lui purtroppo mi assilla sempre con le chiamate e io ho cercato di non farmi influenzare più di tanto, anche se ho sofferto maledettamente.
Nel mese di agosto, dopo aver avuto la forza di superare il periodo di depressione, ho avuto un flirt (mai avuto in vita mia) con un amico della comitiva più piccolo di me, ma dopo qualche settimana lui decide di non continuare questa storia. Avevo molto rabbia per essermi concessa senza resistere, ma ho cercato di superare anche questa. Dopo qualche settimana faccio conoscenza con un ragazzo di 33 anni e, continuando a sbagliare, cercavo di vedere questa storia seria e comunque la fine di tutti i miei problemi. Invece è stato tutto l'opposto.
Il mio ex amante mi ha considerata una facile, visto che mi ero data ad un uomo in cosi poco tempo... Mi sono sentita cadere il mondo addosso perché purtroppo era stata una considerazione che mi ero fatta già da sola. Alla fine di tutto questo, il ragazzo con cui stavo cercando di instaurare un rapporto serio al momento ha deciso di rimanermi amico perché ha molte paure, l'ex amante nonostante prima mi abbia insultata, mi ha chiesto scusa, dicendomi che si può sbagliare e vuole che ci rivediamo, non riuscendo a capire che l'unica situazione sbagliata è stata proprio quella con lui.
Io mi ritrovo di nuovo giù di corda, con tanti sensi di colpa, col desiderio di ritornare indietro e non far succedere tutto questo, ma stare da sola e aspettare il momento giusto per innamorarmi nuovamente dimenticando il passato. In più devo fare i conti con la paure di non riuscire a smettere di pensare che in cosi poco tempo ho avuto 2 ragazzi, che alla fine non mi hanno dato ciò che cercavo con molta fretta.
Cosa pensare? Mi sento come in trappola e non trovo più una via d'uscita. Ma sono stata veramente una donna di facili costumi? Aspetto tue notizie...
Grazie!
Francesca

Cara Francesca,
se esistessero le donne di facili costumi, oggi, dovrebbero esistere anche gli uomini di facili costumi. Come il tuo amante che, dopo aver mantenuto una relazione clandestina per cinque anni senza mai scegliere, ti rivolge accuse idiote e soprattutto –questa è la cosa grave– ti perseguita con la pretesa di farti accettare di di nuovo una situazione umiliante che lui non intende cambiare. Tu, invece, cambia la scheda del cellulare, così non riuscirà a trovarti e magari –solo per qualche tempo– anche le abitudini che gli permettono di trovarti. Prova con l’assenza, magari capirà.
E, per dirla tutta, non mi sembrano tanto di difficili costumi nemmeno i due ragazzi che hai trovato dopo l’amante. La paura non esiste, almeno non la paura delle donne dietro la quale si nascondono i vigliacchetti che non hanno il coraggio di dire la verità, cioè che volevano divertirsi un tantino e non avevano certo in mente una storia seria.
Cara mia, tu hai gli stessi loro diritti e, se il tuo desiderio fosse divertirti e fare qualche esperienza in più, nessuno avrebbe il diritto di criticarti. Ma tu cerchi l’amore. Che è più difficile da trovare, ma non impossibile. Di sicuro devi smettere di tormentarti con sensi di colpa che non hanno ragione di essere, di sicuro puoi continuare a fare ciò che credi se incontri uomini che ti interessano, probabilmente devi nascondere un pochino il tuo grande bisogno d’amore. Quello sì, che fa paura agli uomini…
Cerca di analizzare le tue sventure sotto un’angolazione diversa, cioè chiedendoti che cosa non abbia funzionato, solo dopo esserti liberata completamente dei sensi di colpa. Vedrai che imparerai molto su di te e sull’altro sesso. Probabilmente abbastanza da riuscire a districarti in questo mondo tanto complicato e spesso ostile.
Te lo auguro,
Antonella

di Antonella Viale

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