Magazine Venerdì 31 ottobre 2008

L'angelo di Husserl

Magazine - Un libro che parla di Shoah e di Edith Stein, ma che non può ritenersi una semplice biografia. È questo il saggio di Giuseppe Pulina, L’angelo di Husserl (pp. 126, 14 Eu), pubblicato dalla casa editrice toscana Zona e dedicato a santa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, filosofa ebrea tedesca scomparsa ad Auschwitz nell’estate del ’42.

Pensatrice tra le più profonde e suggestive dell’intero Novecento, Edith Stein è per Pulina una figura emblematica e complessa, in cui convivono istanze filosofiche che raramente hanno trovato un punto di mediazione. Il motivo centrale del libro, più volte richiamato negli otto, brevi e agili capitoli in cui è strutturato, è la ricchezza speculativa del pensiero di Edith Stein, di cui, in particolare, vengono presi in esame il rapporto con la Shoah, gli studi giovanili sull'empatia, il legame con Husserl, il padre della Fenomenologia, Scheler e Tommaso d'Aquino, la visione del ruolo della donna nel mondo e nella società, la concezione angelologica (tema di particolare dignità per l'arte e non solo per la filosofia) e l'interesse per la mistica.

Nel capitolo dedicato alla mistica e alla Scientia Crucis vengono sviluppati anche dei rapporti critici con alcune delle più originali pensatrici del Novecento, come Simone Weil, Gerda Walther e Maria Zambrano. Proprio la ricca gamma dei tanti rapporti possibili (l’autore ha tra le sue fonti anche Benjamin e Bloch) dimostrerebbe la centralità del pensiero di Edith Stein nel panorama filosofico contemporaneo.
Un capitolo del libro può essere scaricato dal sito dell’editore.

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