Magazine Venerdì 24 ottobre 2008

Leonardo? Un genio da legare

Magazine - Ambientalista, vegetariano e animalista: il lato “B” di un genio da legare come Leonardo da Vinci, ci presenta un uomo di spirito, gran burlone, capace di incontrare per le vie un personaggio deforme o bizzarro e seguirlo per giornate intere volendo prendere appunti sulla sua fisionomia. Va dato per certo. Lo stesso Leonardo, nei suoi Appunti conferma tutto. E, a proposito delle sue abitudini, dichiara: «Fin dalla giovinezza ho rinunciato all'uso della carne, e verrà un giorno in cui uomini come me considereranno l'omicidio di un animale alla stregua dell'omicidio di un essere umano». Già dalle sue modalità alimentari Leonardo si rivela un amante della natura, un uomo che ha fatto del rispetto del genere animale una regola di vita. Il resto è poi molto ben sintetizzato, con allegria e spirito di gruppo, nei vari tomi per adulti che ne parlano. Ma mai qualcuno era riuscito a rendere così bambinesco un mito del suo calibro.

Onore al merito alla Mondadori che ha appena sfornato 4 titoli uno più sfizioso dell’altro, ideali per tutti quei ragazzi che vogliono far colazione con la scienza. Settantadue pagine a colori con didascalie essenziali e perfettamente dosate. Di cui ti accorgi solo sfogliandolo che già una parola in più avrebbe dato fastidio, sviando nella lettura del testo. E giù a dispensar aneddoti. Viene da pensare che, con la scusa d’essere indicati per fanciulli dai 4 ai 6 anni, anche noi adulti potremmo rispolverare qualche particolare storico e non solo. Per conoscere il dietro le quinte di un personaggio che al mondo intero non va proprio giù sia nato in Italia.

E comunque se ne faranno una ragione leggendo anche questi sfiziosi manuali da conservare con la speranza seguano degli altri episodi. Chi l’avrebbe mai detto? Pare che Leonardo si divertisse un mondo ad impaurire gli amici che gli facevano visita, facendo saltare fuori da una scatoletta un piccolo ramarro con tanto di ali applicate e altre strane decorazioni. Lo racconta il Vasari nelle Vite: «[Leonardo] fermò in un ramarro, trovato dal vignaruolo di Belvedere, il quale era bizzarrissimo, di scaglie di altri ramarri scorticate, ali addosso con mistura d'argenti vivi, che nel moversi quando caminava tremavano; e fattoli gli occhi, corna e barba, domesticatolo e tenendolo in una scatola, tutti gli amici a i quali lo mostrava, per paura faceva fuggire».
E ne danno conferma anche Sergio e Francesco Mangio autori a quattro mani dei titoli ispirati alle avventure di Leonardo. Un’avventura da inventare, Alla scoperta di un giovane genio, La corsa dei cavalli e Si vola: avrete l’imbarazzo della scelta. E solo leggendoli capirete di quanto se ne sentisse il bisogno. Di contro, capirete anche di quanto gli amici gradissero il genere di scherzi che Leonardo regalava. Anche se non emerge con quale moneta ripagassero l’amico, poco importa. Ma che la sua fosse un'ospitalità un po' singolare, questo, sì, lo possiamo dire.

Domanda: chi ha inventato l’elicottero? Leonardo: è ovvio. Come è nato il colpo di genio è meno ovvio. Vi sarà arrivato all’orecchio che Gioconda voleva partecipare al concorso per il miglior ritratto, no? Detto fatto. Solo che posando per Leonardo il risultato non la soddisfa e così ci rimette le mani. Finalmente ciò che vede le somiglia come una goccia d’acqua. La pensa così anche Laura. Chi? Una ragazzina pestifera che vuole sempre avere l’ultima parola. È la sorella di Gottardo. Chi? Un ragazzo che non vede l’ora di mettere i bastoni fra le ruote a Leonardo. Risultato? Laura, decisa a vincere la gara, invia Gottardo e i Brandi (tre bizzarri fratelli che si differenziano per statura) a rubare il quadro. Ma Gottardo durante la fuga, sta per cadere da un ponte e Leonardo escogita al volo un mezzo per salvare il rivale, aiutato da Tiglio, un robot di legno che parla lo slang dei rapper. Quale? Qual era la domanda d’inizio? Esatto: l’elicottero. Come viene raccontato in Si vola.

Altra domanda: chi ha inventato la bicicletta? Leonardo, è ovvio! Come è scattata la molla dell’invenzione, è meno ovvio. Per far colpo su Laura, Lorenzo accetta una sfida a cavallo con Gottardo. Ma Lorenzo un cavallo non ce l'ha e chiede all'amico Leonardo di inventarsi qualcosa per salvarlo da una pessima figuraccia. E Leonardo ha un'idea davvero geniale: un curioso mezzo di trasporto che corre e s'impenna come un cavallo, ma con due ruote al posto delle zampe! Qual era la domanda d’inizio? Esatto: la bicicletta. Come viene raccontato in La corsa dei cavalli (pag.72, 10 Eu).

di Roberta Maresci

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