Magazine Martedì 21 ottobre 2008

«Sono innamorata: non riesco a studiare»

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Care e cari,
ci risiamo. Problemi di fiducia e di studio. Sarà qualche strana congiunzione astrale? Sarà l'autunno finto che subiamo ormai da qualche anno e che ci fa sentire sempre in estate? O sarà che i problemi ricorrono e io finisco per sentirmi una vecchia genitrice noiosa che offre consigli e invece detta regole? E tuttavia mi ostino, senza alcuna ambizione di maternage, a ripescare almeno le regole del buonsenso e di quell'etica minimale che spesso hanno garantito una certa tranquillità a chi le seguiva. Non fosse che per la consapevolezza di un linguaggio comune, di basi che non erano da ridiscutere. Così preparatevi, cari miei, a un'altra maternale involontaria ma, dopo tanti anni, non priva di affetto.
Antonella

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Magazine - Sto con un ragazzo da quasi quattro anni. All'inizio tutto bene, poi ho scoperto che aveva dato un appuntamento a una ragazza conosciuta in chat per andare a vedere una partita di calcio insieme. Questa è una delle tante cose che mi hanno fatto perdere la fiducia in lui.
La seconda è che aveva salvato il nome di una sua amica che a me non è simpatica sotto il nome di un uomo. La terza è che ha chiesto il numero di cellulare di un'altra tipa con la quale io non vado d’accordo.
Non so cosa fare: lavoriamo e conviviamo, ma non riesco ad andare avanti senza la fiducia. Cosa devo fare?

Mollarlo. Che altro? Forse la mia risposta un po’ secca della settimana scorsa – sempre che tu l’abbia letta – ti è servita.
Mi sembra ovvio che se hai infranto tutte le regole della riservatezza è perché avevi dei sospetti. Ora che sono certezze, che è evidente la volontà di evasione del tuo compagno, non hai scelta.
Forse, se avessi parlato con lui prima di fare le tue verifiche, sareste riusciti a ricomporre o a lasciarvi in modo civile, che è importante visto che lavorate insieme. Forse avrebbe mentito comunque.
Mi dispiace, non ho ricette, tutto è andato troppo in là. Vorrei soltanto consigliarti di sfruttare la solitudine che seguirà la rottura per chiederti com’è andata. Se sei soltanto capitata male e non te ne sei accorta per quattro anni, oppure se hai contribuito anche tu alla fine di questa storia e come. Ti servirà per il futuro.
Coraggio, cara anonima e auguri,
Antonella


Sono passata in terza superiore e finora ho avuto una buona situazione scolastica. Solo che questa estate ho conosciuto l'amore, lontano 2000 km. Abbiamo passato due mesi insieme e ci rivedremo a dicembre. Adesso a scuola non riesco a concentrarmi, ho paura di avere i debiti formativi, non so quale metodo applicare e la ragioneria è una scuola abbastanza pesante. Come devo affrontare quest'anno scolastico e la lontananza dal mio ragazzo, che spesso mi mette in crisi?

Studiando, bella mia,
per avere le vacanze di Natale libere da impegni e dedicarle tutte al tuo ragazzo. Lo so, lo so quello che succede a sedici/diciassette anni quando si incontra l’amore per la prima volta e tuttavia – proprio perché lo so – insisto sul fatto che riprendere una bella routine rassicurante ha un sacco di vantaggi oltre a quello che ti ho scritto sopra. Hai davanti due o tre mesi di telefonate, chat, mail, sms e tanto lavoro di fantasia. Che spesso gioca brutti scherzi, crea aspettative troppo alte, rielabora i ricordi e quant’altro. Se continui a tenere i piedi per terra, se ti concentri su altre cose – non solo lo studio, riprendi proprio la tua vita – rivedere l’amore sarà al di sopra, non al di sotto delle aspettative che la fantasia – falsa amica maligna – avrà fatto gonfiare al di là del possibile o anche solo del probabile.
Credimi, l’ho visto tante volte.
Auguri e buon lavoro,
Antonella

di Antonella Viale

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