Magazine Venerdì 10 ottobre 2008

«Mio padre mi ha menata. Che fare?»

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Magazine - Sono C. ho 22 anni e ho avuto un passato un pò complicato: avevo una relazione da 6 anni con un ragazzo e i miei erano d'accordo (anche se mi davano delle regole tipo tornare a casa alle 24.00 massimo e non uscire la notte con le mie amiche. Dovevo vedere solo il mio ragazzo).
L'anno scorso l'ho lasciato per incompatibilità (né io nè lui eravamo più felici) e ho conosciuto un altro ragazzo più grande di me col quale iniziavo a uscire. Quando i miei si sono accorti di questa mia scelta mi hanno praticamente tolto tutto, pretendevano che io rientrassi a casa alle 23, insomma non potevo fare niente e soprattutto vedere lui.

Nel giugno dell'anno scorso mi sono scocciata di quella situazione e mi son ribellata (uscivo col mio uomo e rientravo oltre l'orario stabilito, le 23) ed un bel giorno mio padre mi ha picchiata malamente a casa davanti agli occhi di mia madre che non ha mosso un dito per aiutarmi. (Ho anche il foglio del pronto soccorso di quel giorno tremendo). Scappai subito di casa e mi rifugiai dal mio uomo.

Ora (dopo un anno da quanto appena raccontato) vivo con lui ma per un problema in casa sua sono costretta a passare a casa dei miei per cambiarmi e lavarmi e di tanto in tanto mia madre mi dice cose del tipo : "Perchè non fai pace con tuo padre?". E poi mi dice che quello che è successo a me l'anno scorso è normale, succede in tutte le famiglie.
Io mi domando è normale che oltre a quello che mi hanno fatto debbano pure farmi sentire in colpa se non mi va di rivolgere la parola a mio padre? È normale che debbano assillarmi con storie sull'unione familiare proprio quando son loro ad aver rotto i rapporti? È normale che io debba continuare a vivere queste assurdità?

“Normale” è una parola che mi mette sempre a disagio, più o meno quanto la parola “assurdità”. E nella sua lettera le due cose si mischiano al punto che faccio un po’ di fatica a tracciarne i confini esatti. Per cui mi limiterò a dire una banalità ovvero che “picchiare malamente” qualcuno, non va mai bene. Ma questo era ovvio. Tutto quello che c’era prima e che c’e dopo, invece, può essere “normale” o “assurdo” a seconda del punto di vista di chi lo racconta cercando di spiegarlo.
Il fatto poi che succede in molte famiglie è solo uno dei motivi per cui non sempre le famiglie sono un bel luogo dove stare e spero che nella sua famiglia, ovvero quella che si sta costruendo, non succeda.
Purtroppo le diversità tra uomini e donne, mariti e mogli, genitori e figli, portano a situazioni di tensione tale che troppo spesso viene la tentazione di affrontarle e risolverle con la forza.
Spero che la sua esperienza la guidi per il meglio.
Riguardo a "fare pace" con suo padre non so, spererei di sì, ma per fare pace davvero, bisogna volerlo entrambi, davvero.

di Marco Ventura

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