Concerti Magazine Martedì 10 aprile 2001

Partito il Festival del Mediterraneo

Magazine - Grande successo per la serata inaugurale del decimo Festival del Mediterraneo in un teatro Modena non al completo. E per una volta gli assenti hanno avuto torto.
Un flusso continuo di sensazioni coinvolgenti e travolgenti. La voce sensuale e profonda di Simona Barbera, cantante di livello assoluto, si è fusa con le musiche degli Echo Art, con la tromba di Roy Paci, il contrabbasso di Riccardo Barbera e con le performance degli Gnawa di Casablanca. Dando vita ad uno splendido connubio.
Sicilia è un percorso sonoro e visivo, una terra raccontata attraverso le voci di Simona Barbera e di Manrico Murzi, sulle immagini di Ciprì e Maresco.
Si può anche partire dalla fine per descrivere lo spettacolo. Le splendide iconografie di Ciprì & Maresco sullo sfondo, ritratti in bianco e nero di una terra arida e vivace, pulsante di un’energia ancestrale, che fluisce lentamente. Immagini accompagnate dalle melodie di Rita Omerzo, virtuosa al pianoforte.
Un finale in crescendo a cui ha fatto seguito una meritata ovazione finale.
Nei testi, a volte sfumati in una sonorità assoluta, è cantato l’amore ed il corteggiamento, la storia del popolo isolano nei ricordi di una cultura musicale di tradizione orale.
I virtuosismi di Simona Barbera ben si accompagnano con i ritmi degli Gnawa, testimoni di una tradizione musicale antica ed importante.
E in un paio di pezzi, Abdenbi el Gadari e Ahamed Ghani sono riusciti come d’incanto a trasportare lo spettatore in una dimensione lontana e primordiale, al suono del guinbrì, una chitarra tamburo marocchina, e delle qaraqeb, nacchere di metallo.
Qualche incertezza nelle letture di Manrico Murzi, probabilmente emozionato per l'insolita veste di artista.
La perfezione non è di questo mondo, dicono. Quindi anche in questo spettacolo ci sono cose perfettibili, come il coinvolgimento totale nell’atmosfera che arriva solo dopo la terza e la quarta canzone. E alcune discrasie nei passaggi da un pezzo all’altro.
Ma l’impressione lasciata da Sicilia è ottima.
Su tutto mi piace ricordare Aisha, la ninna nanna composta da Simona Barbera e gli Gnawa in onore della figlia di Abdebdi.

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